Astrazeneca, alcuni insegnanti disertano, Pagano (Gilda) a iNews24: “Noi ci vacciniamo”

“Ieri mi sono vaccinata e sto bene e nella mia scuola lo faranno tutti”, dice Antonella Pagano, responsabile della sede di Torre Annunziata (Napoli) del sindacato Gilda Unams. Negli ultimi giorni si è registrato un calo di affluenza alla vaccinazione Astrazeneca da parte del personale scolastico e universitario.

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Ieri mi sono vaccinata e sto bene e nella mia scuola lo faranno tutti”, dice Antonella Pagano, responsabile della sede di Torre Annunziata (Napoli) del sindacato Gilda Unams. Negli ultimi giorni si è registrato un calo di affluenza alla vaccinazione Astrazeneca da parte del personale scolastico e universitario. Pagano, insegnante di inglese delle scuole medie all’Istituto Comprensivo Vittorino Da Feltre di San Giovanni a Teduccio, ritiene che ci si debba vaccinare per tornare presto in aula.

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Cosa spinge, secondo lei, i suoi colleghi a non presentarsi alle vaccinazioni?
Nei giorni scorsi ci sono state notizie che li hanno intimoriti. Io ieri mi sono vaccinata e sto bene, non avuto alcun effetto collaterale, a parte un leggero mal di testa e un lieve fastidio al braccio, ma sono sintomi accettabili”;

Conosce qualche collega che invece non si presenterà o non si è presentato per la somministrazione?
Nella mia scuola ci siamo vaccinati tutti, compreso il personale amministrativo. Mancano due persone e tra chi l’ha fatto, nessuno ha avuto problemi. Ne abbiamo parlato proprio poco fa durante il consiglio di classe e siamo tutti d’accordo che ci sottoporremo anche alla seconda dose”;

Vaccino AstraZeneca
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E nel sindacato?
C’è qualche collega che ha avuto reazioni abbastanza importanti, ma forse aveva patologie pregresse e non ne era a conoscenza”;

I genitori dei suoi alunni sono favorevoli alla vaccinazione?
Molti miei alunni e le loro famiglie sono stati contagiati. La zona di San Giovanni è stata tra le più colpite dal Covid-19. L’idea della maggior parte dei genitori è di vaccinarsi. Sanno che è importante che la scuola sia il posto più sicuro possibile. Anche perché adesso i bambini sono più colpiti rispetto a prima e possono essere il principale vettore del virus”;

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Quando si potrà tornare a scuola, secondo lei?
“Per i bambini è importante la didattica in presenza. Nella nostra scuola adottiamo tutte le regole di sicurezza e gli studenti portano la mascherina. Fuori dalla scuola però, non sappiamo quello che succede. La sicurezza è importante e a scuola c’è. Fuori però, no”;

In che senso?
All’interno della scuola siamo tranquilli. Non siamo tranquilli su ciò che fanno fuori dalla scuola, sia i genitori che i figli. Molti genitori continuano a non indossare le mascherine o (quando la scuola è stata aperta ndr.) si assembravano fuori con le mascherine abbassate. Inoltre sappiamo di bambini che restano ancora adesso fuori casa fino a tardi la sera”;

Scuola proteste studenti
Resta chiusa la scuola in quasi tutta Italia causa Covid (via Screenshot)

Quali norme di sicurezza avete adottato quando siete tornati in aula?
Abbiamo distanziato i banchi, ridotto il numero degli alunni per classe, utilizzato i dispositivi di sicurezza e tutte le settimane davamo le mascherine ai bambini, inoltre utilizzavamo il gel. A fine giornata, uscivano uno per volta”;

Come procede la didattica a distanza?
I bambini sono molto stanchi, vogliono tornare a scuola, sentono la mancanza della socialità, dell’affettività, del rapporto con gli insegnanti. Si stanno anche intristendo, non sono felici di non venire a scuola. Qualcuno ha anche pianto quando ha saputo della didattica a distanza, fanno tenerezza”;

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A livello organizzativo, la situazione è migliorata?
Molti bambini hanno difficoltà anche a collegarsi. Non tutti hanno la linea che funziona bene o i dispositivi adatti. Noi abbiamo dato tablet in comodato d’uso ma non è facile. In tanti si assentano o lasciano la lezione perché cade la connessione. Non è facile. La dad ha acuito anche le differenze tra chi possibilità economiche e chi no, o tra chi è seguito e chi no. Stiamo molto attenti a non perdere gli alunni, abbiamo anche progetti con gli educatori”;

Palmira Patrillo, presidente di Scuole aperte Campania, come riporta il quotidiano Il Mattino, ritiene che gli studenti campani siano i più penalizzati del Paese. In particolare che “dallo scorso 16 Ottobre e ad oggi, abbiamo registrato il numero di presenze complessive più basso rispetto agli altri capoluoghi italiani. La metà, ad esempio, di Milano o ad altre città del centro sud come Palermo”. È d’accordo?
Sono d’accordo. C’è un grande assenteismo a scuola soprattutto nei quartieri periferici. Le prove Invalsi metteranno ancora più in risalto le differenze tra il Sud e il Nord, perché i nostri bambini hanno frequentato poco la scuola sia l’anno scorso, sia quest’anno”;

Covid Cts scuole
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Com’è attualmente la situazione degli studenti diversamente abili nella sua scuola?
I ragazzi diversamente abili sono seguiti anche nel pomeriggio dagli insegnanti di sostegno con lezioni personalizzate. Oggi un bambino ha detto: “Stiamo imparando cosa significa vivere in gabbia”;

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Lei quindi, consiglierebbe o no di vaccinarsi?
Auspico che tutti si vaccinino il più presto possibile. Io credo nel vaccino e mi auguro che sia sicuro ed efficace. Se vogliamo liberarci di questa pandemia non possiamo fare altrimenti. Ovviamente dobbiamo continuare a tenere i dispositivi di protezione e stare distanziati, anche dopo la vaccinazione”.

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