Trancassini (Fd’I) a iNews24: “Sostegni, non vedo discontinuità con Conte-bis. Amministrative, stiamo cercando il candidato migliore”

Il deputato di Fratelli d’Italia, Paolo Trancassini, attacca il governo per le misure del Decreto Sostegni: “Si continua a parlare di rimborsi e ristori, ma siamo ancora lontani dall’aiutare le imprese”. Sulle tensioni interne alla coalizioni di centrodestra riguardo la scelta dei candidati per le prossime elezioni amministrative, l’esponente di Fd’I smorza le polemiche: “Nelle battaglie che contano abbiamo sempre dimostrato di essere uniti”

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Paolo Trancassini (da Facebook)

Dopo la conferenza stampa con cui il governo ha presentato il nuovo decreto Sostegni, la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni ha duramente attaccato l’esecutivo. Perché la norma non vi convince?

“Se questo decreto doveva tracciare una linea di discontinuità rispetto al precedente governo, non mi pare proprio che questo sia accaduto. Qui continuiamo a parlare di rimborsi e ristori, ma siamo ancora molto lontani dall’aiutare a mantenere in vita le aziende in crisi. Oggi chi ha un attività continua a chiedersi se valga davvero la pena continuare a combattere per non chiudere, e in questo francamente non mi pare ci sia una grande discontinuità con il Conte-bis”

Come valutate il “mini-condono” inserito nel decreto legge?

“Innanzitutto è qualcosa che riguarda delle cartelle esattoriali che sono già praticamente prescritte, quindi si tratta di un provvedimento che non va toccare in alcun modo i debiti che nel frattempo stanno maturando. È un mini-condono che rispetto alle problematiche di aziende e famiglie sposta veramente molto poco”

La campagna vaccinale e le critiche a Speranza

Paolo Trancassini e Giorgia Meloni (da Facebook)

Draghi sui vaccini ha anche detto di esser pronto ad andare avanti” con o senza l’Europa”. Ma questa non era anche la vostra linea?

“Un nazione come l’Italia dovrebbe sempre essere protagonista, a maggior ragione nel momento in cui gioca una partita epocale come quella della campagna vaccinale. Ben venga se il Presidente del Consiglio deciderà di svolgere un ruolo da attore e non da spettatore, su questo ci troverà al suo fianco. Certo che se pensa di essere protagonista con Speranza, allora la vedo difficile…”

Pochi giorni fa tre ex parlamentari del M5s (Drago, De Toma e Silvestri- ndr) hanno ufficializzato il loro passaggio  a Fd’I e anche in Trentino avete preso due consigliere provinciali dalla Lega. A cosa si deve questa convergenza nei vostri confronti?

“È da quando è nato Fratelli d’Italia che ci danno spacciati, è successo anche in occasione della nascita del governo gialloverde. La verità è che Giorgia Meloni in questi anni ha costruito quella che oggi è “la casa della destra” su principi fondamentali come la coerenza e la credibilità. È proprio questa la grande novità di questi ultimi anni ed è per questo che siamo diventati attrattivi per coloro che vogliono riappropriarsi del vero senso della politica”

La rivalità nel centrodestra tra elezioni amministrative ed Europa

Caso Gregoretti Salvini
Meloni e Salvini (Getty Images)

Questa attrattività crea però qualche tensione con la Lega, ne è una prova il fatto che per le amministrative nelle grandi città, il centrodestra ancora non è giunto ad un accordo sui candidati. In questa fase, forse, lo sdoppiamento della coalizione tra governo e opposizione non aiuta?

“Il tema dell’unità del centrodestra è sempre ricorrente e anche un po’ abusato, perché alla fine abbiamo sempre dimostrato di essere coesi e di saper affrontare in modo unitario le battaglie che contano veramente. Il nostro cosiddetto “problema” dei candidati per le prossime amministrative è semplicemente quello di chi sta perfezionando la strategia, ragionando sul programma e impiegando il tempo che serve a scegliere il candidato migliore

In Europa alla fine Orbàn, sembra aver deciso di far nascere un nuovo gruppo sovranista con Salvini, ci saranno ripercussioni per l’ECR ?

“In Europa abbiamo la nostra leader, Giorgia Meloni, che svolge ruolo molto importante e per noi questo significa essere centrali nel dibattito politico e nelle prospettive future. Aspettiamo di vedere cosa vorrà fare Orbàn e quali saranno le strategie degli altri gruppi, quello che è certo è che noi continueremo a stare sempre dalla stessa parte, con impegno e coerenza, in Italia come in Europa”

 

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