Selvaggia Lucarelli, confessione choc: “Era come una droga” 

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Selvaggia Lucarelli, clamorosa ammissione della giornalista. La giornalista rivela una sua vecchia debolezza e invita a farsi aiutare tutti coloro che hanno una situazione simile.  

Lucarelli De Magistris
(Getty Images)

Quando l’amore diventa tossico e fa male come una droga, seppur, ovviamente, in misura e maniera completamente diversa. E’ quanto successo a Selvaggia Lucarelli, apprezzata giornalista che dietro quel carattere duro e battagliero anche preserva un cuore ferito da parecchie delusioni. A svelarlo è direttamente la donna intervistata quest’oggi dal Corriere della Sera dove ha messo a nudo alcune sue debolezze: “Mi sono bucata per quattro anni. Non mi infilavo una siringa nel braccio perché la mia droga non era una sostanza, era una relazione”, ha infatti riferito la cronista di Civitavecchia.

 

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Selvaggia Lucarelli e il suo amore tossico

La chiacchierata su tale argomento non è casuale, ma va in linea piuttosto su un nuovo podcast radiofonico che la Lucarelli sta per inaugurare. Si tratta di ‘Proprio a me’, spazio in etere dedicato alle dipendenze affettive. La prima puntata sarà dedicata proprio alla sua personalissima storia con una relazione che l’ha distrutta: “Dare alle cose il nome giusto è importante. Molti confondono gli amori infelici con le dipendenze affettive. Io volevo che chi ha attraversato quello che ho vissuto io si riconoscesse: non è infelicità, è malattia”.

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Così oggi, oltre alla sofferenza, si porta dietro anche un enorme rimpianto legato al vero amore della sua vita: “Il mio rimpianto più grande è di avere perso con mio figlio almeno tre anni, perché forse l’ultimo è stato un po’ più di guarigione. Mi sono persa tre anni di maternità felice. Non che non abbia dato priorità a mio figlio: non ho mai pensato di lasciarlo al padre e di non prendermene cura. Ma non ho dato priorità alla sua felicità. Quando sei vittima di una dipendenza la priorità è avere la dose”.

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