Fantinati (M5s) a iNews24: “Rousseau va ridefinito quanto prima. Conte sarà un passaggio fondamentale per il Movimento”

Il deputato del M5s, Mattia Fantinati, spiega i ritardi dovuti alla riorganizzazione interna del Movimento: “Si tratta di un passaggio importante e dobbiamo farci trovare preparati”. Sull’elezione di Letta a segretario del Pd, e sulla futura alleanza tra Dem e M5s, il parlamentare pentastellato non ha dubbi: “La scelta di Letta non cambia lo scenario per il M5s”

0
Mattia Fantinati (da Facebook)

Prima il sostegno al governo Draghi, con trentuno parlamentari tra Camera e Senato che hanno votato contro l’indicazione della base, poi le relative espulsioni seguite da polemiche, accuse reciproche e ricorsi. Ora, dopo circa un mese, il M5s deve fare i conti con una nuova maggioranza, in un governo di unità nazionale (Meloni a parte) che oltre a portare avanti la campagna vaccinale nel pieno della terza ondata di contagi, deve anche affrontare le conseguenze economiche dovute alle misure di restrizione.

Come se non bastasse, la compagine grillina deve ancora risolvere alcune questioni interne, come quella relativa alla leadership e alla struttura organizzativa. Agli Stati generali che si sono tenuti ad ottobre infatti, gli iscritti del movimento avevano  stabilito di sostituire la figura del capo politico con un comitato di cinque membri che però  ad oggi non sono stati mai indicati, anzi, il 28 febbraio Beppe Grillo ha annunciato Giuseppe Conte come possibile nuovo capo politico del Movimento.

Anche il rapporto con l’associazione Rousseau ormai è ai minimi storici, a causa di una serie di controversie interne che vanno dai fondi derivanti dai contributi dei parlamentari, alla gestione dei dati personali degli iscritti. In questo senso, la presentazione da parte di Davide Casaleggio del Manifesto politico  “Controvento” ha ulteriormente allontanato il M5s e l’associazione Rousseau.

Il deputato del M5s, Mattia Fantinati, raggiunto da iNews24, ha descritto la fase politica attuale, affrontando le varie questioni che vedono protagonista il Movimento 5 stelle.

La riorganizzazione del M5s aspettando Conte

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte (Getty)

Come fotografa in questo momento il ruolo del M5s all’interno della maggioranza?

“Siamo solo all’inizio e in una fase ancora fortemente caratterizzata dall’emergenza sanitaria. Il M5s c’è, fa parte della maggioranza e giocherà un ruolo attivo con i suoi ministri e sottosegretari. Abbiamo rifinanziato il reddito di cittadinanza che è un po’ la nostra bandiera storica, forse si poteva fare meglio, ma credo che in questa situazione, che sta segnando economicamente e socialmente l’Italia, sia necessario innanzitutto tutelare i più deboli, vaccinare più persone possibile e riuscire a ristorare adeguatamente quelle categorie che hanno subito gli effetti della pandemia”

Si parla da settimane ormai della nuova organizzazione interna del Movimento guidato da Giuseppe Conte, una rimodulazione annunciata, che però ancora fatica a concretizzarsi. C’è qualche motivo in particolare? 

“Quella di ridefinire la struttura interna del Movimento è una cosa molto importante ed è giusto metterci tutto il tempo che serve, anche a costo di impiegarci qualche giorno in più. Si tratta di un passaggio importante e per farci trovare pronti dobbiamo prima essere certi di aver preparato tutto ciò che serve per affrontare questa nuova fase”

La questione Rousseau e l’alleanza con il PD

Davide Casaleggio (Getty Images)

Anche il rapporto con l’associazione Rousseau è ormai in crisi, lei che idea si è fatto in merito?

“Credo che il ruolo di Rousseau debba essere ridefinito quanto prima, attraverso delle caratteristiche che devono essere chiare e precise. Questa è una cosa che sta diventando un po’ più “alta” di me e quello che so lo apprendo anche io dai giornali. Non c’è dubbio che la piattaforma Rousseau abbia fatto tanto in questi anni per il M5s, per questo non posso che augurarmi che la situazione si risolva al più presto, in un modo o nell’altro, e che qualora il rapporto dovesse proseguire, si dovranno decidere una volta per tutte le caratteristiche della partecipazione di Rousseau al Movimento”

Un altro nodo cruciale sarà quello delle alleanze, cosa pensa del Pd e del nuovo segretario Letta?

Personalmente non ho visto un grande cambio di politica, d’altronde Letta è entrato in carica da poco, e fino a prova contraria siamo ancora al governo insieme. Da quello che sento in realtà, mi pare che anche nel Partito democratico abbiano bisogno di un po’ di tempo per riassestarsi, anche perché l’elezione di un nuovo segretario in un partito come il Pd provoca sempre qualche terremoto interno. Tornando a noi, non so quali decisioni prenderà in merito Giuseppe Conte, o che tipo di alleanze vorrà strutturare sui territori, ma non ho dubbi che saranno tutte questioni che verranno affrontate a tempo debito. Detto ciò, non credo che la scelta di un altro segretario come Letta da parte del Pd, possa cambiare lo scenario per quanto riguarda il M5s”

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui