Padri separati, l’allarme di Figli Negati: “Impossibile risposarci, rischiamo la povertà”

“Nessuno ha mai chiesto a un uomo separato perché non si sia risposato. Non potrebbe mai farlo, perché c’è il rischio che diventi povero”. A parlare è Giorgio Ceccarelli, fondatore e presidente dell’associazione Figli Negati.

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Nessuno ha mai chiesto a un uomo separato perché non si sia risposato. Non potrebbe mai farlo, perché c’è il rischio che diventi povero”. A parlare è Giorgio Ceccarelli, fondatore e presidente dell’associazione Figli Negati. Ai microfoni di iNews24 ha affrontato il tema dei padri separati, che in Italia “sono poco tutelati”.

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Lei ritiene che in Italia I padri separati siano poco tutelati?
Il problema più grande è che se una donna decide di nascondere il figlio a un padre, quest’ultimo non ha alcuna arma per difendersi. Perché in Italia non è considerato un rapimento come all’estero, bensì sottrazione di minore. Per venticinque anni ho combattuto per questo. È una follia che esiste solo in Italia e causa tanti suicidi di padri di cui non parla nessuno”;

Secondo lei con il Covid-19 la situazione è peggiorata?
Io capisco che le madri si preoccupino per i figli. All’inizio della pandemia ho anche invitato i padri a stare lontani dai bambini, per non metterli a rischio. Adesso però, i tamponi sono accessibili e per evitare pericoli, basta farne uno prima di vedere i figli”;

Associazione Figli Negati - Foto di Giorgio Ceccarelli
Associazione Figli Negati – Foto di Giorgio Ceccarelli

Quali sono le tematiche portate avanti dai padri single?
Nessuno ha mai chiesto a un uomo separato perché non si sia risposato. Non potrebbe mai farlo, perché c’è il rischio che diventi povero. In America esiste il contratto prematrimoniale, mentre in Italia, quando finisce un amore diventa una “guerra per i soldi”, che gestisce un giudice. Mi chiedo perché non fare un contratto prematrimoniale, che gli eviti di rischiare di impoverirsi”;

C’è una via d’uscita a queste problematiche?
Nel disegno di legge Pillon c’era un aspetto importantissimo: la mediazione familiare. Una garanzia importante e una tutela per la coppia litigiosa. Se due persone non vanno d’accordo e vogliono separarsi, non dovrebbero rivolgersi direttamente ai giudici. Un mediatore culturale è importante perché come figura super partes entra nella coppia e trae le conclusioni per il bene dei bambini”;

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I figli, dopo la separazione dei genitori, dovrebbero essere tutelati in ogni modo.
Certo. E andrebbe istituita anche la Festa dei figli. Da undici anni il 15 giugno manifestiamo sotto Montecitorio per chiedere l’istituzione di questa ricorrenza. L’obiettivo è affrontare il tema delle problematiche giovanili. Negli ultimi otto anni hanno votato a favore 8 comuni italiani ed altri si stanno attivando per farlo. Lo Stato dovrebbe approvare la nostra richiesta, come segno di civiltà e rispetto. Ogni anno la nostra associazione premia un ragazzo e una ragazza che hanno fatto qualcosa di bello per gli altri. Questo è un segnale di fiducia nei loro confronti e un grande segno di cultura”;

Associazione Figli Negati - Foto di Giorgio Ceccarelli
Associazione Figli Negati – Foto di Giorgio Ceccarelli

Ci racconta dell’associazione Figli Negati?
È nata per difendere i figli dei genitori separati. Il genitore più in difficoltà dopo la separazione è il padre, perché oltre a non frequentare più il figlio, perde quasi sempre la casa e soprattutto lo stipendio. Se l’ex moglie non lavora deve pagare anche per lei e cade in povertà, al punto di dormire in auto. Per questo ho scritto un progetto per aprire la Casa del Papà a Roma che è stata realizzata nel 2010. L’associazione mira a cambiare la vita dei separati, dei figli ma soprattutto la cultura secondo la quale in Italia la madre ha molti più diritti del padre”;

Quali passi in avanti sono stati fatti finora?
Fino al 2006 ad esempio, un padre separato, per ottenere la copia della pagella del figlio e la possibilità di parlare con i professori. Se la madre si opponeva, il preside non poteva avere voce in capitolo a scuola e doveva ricorrere al Tar. Grazie a noi oggi esiste questo diritto. Abbiamo organizzato anche il Daddy’s Pride, per difendere i diritti inviolabili dei figli di amare due genitori e quattro nonni. Questa iniziativa è stata ripetuta in tutta Europa”;

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Come ha trascorso la Festa del Papà?
Mia figlia vive col fidanzato in un’altra casa e ci siamo sentiti al telefono. È una cosa nuova che ovviamente accettiamo per rispetto di chi soffre. Quando la pandemia sarà finita, avremo molto tempo per rivederci e riabbracciarci”.

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