Fregolent (Lega) a iNews24: “Cts, linea di Draghi rispecchia quella della Lega”

La senatrice della Lega, Sonia Fregolent, giudica positivamente le prime scelte del governo Draghi sulla gestione della pandemia: “Il governo sta lavorando nel modo giusto per tutelare la salute dei cittadini e quelle categorie che più di altre hanno patito le chiusure”. Sulla mancata riapertura di piscine e palestre, la senatrice del Carroccio spiega: “Al momento non c’erano soluzioni alternative”.

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Sonia Fregolent (@Facebook)

Senatrice, come giudica i primi provvedimenti del governo Draghi?

“Innanzitutto l’approccio è sicuramente diverso rispetto all’improvvisazione che avevamo con il governo Conte e con il commissario Arcuri. Per far fronte all’emergenza ci si sta muovendo su tre linee principali: quella dei vaccini, delle terapie domiciliari e dei rimborsi, con l’obiettivo di tornare quanto prima alla normalità e far ripartire il Paese, anche dal punto di vista economico. Sappiamo che si dovranno mettere in campo dei rimborsi mirati per quelle categorie che sono state maggiormente penalizzate dalla pandemia, e allo stesso tempo, dovremo essere in grado di lavorare in modo strategico sul potenziamento della campagna vaccinale. Non sarà facile, ma certamente andrà meglio rispetto alla gestione Arcuri, che si preoccupava più delle primule che di avere un piano vaccinale degno di questo nome  ”

Sulle riaperture di alcuni settori, forse, vi aspettavate qualcosa in più?

“Raccogliamo il grido di dolore che arriva da chi sta soffrendo di più per questa crisi e come ho già detto, cercheremo di aiutarli ad uscire da questo momento drammatico, sostenendoli ora e nella successiva fase di ripartenza. Purtroppo però, anche la situazione sanitaria è molto grave ed è sotto gli occhi di tutti l’aumento dei casi e il picco che sta avvenendo in questi giorni. Auspichiamo che palestre e piscine possano riaprire dopo Pasqua, ma ad ora non c’erano soluzioni alternative praticabili. Il governo sta lavorando nel modo giusto per tutelare, allo stesso tempo, la salute dei cittadini e quelle categorie che più di altre hanno patito le chiusure”

La riorganizzazione del Cts

Covid-19 brusaferro
Silvio Brusaferro, Cts (Instagram)

Anche il dimezzamento del Cts risponde a quel cambio di passo che auspicavate nella gestione dell’emergenza sanitaria ?

“Innanzitutto mi lasci dire che siamo davvero molto soddisfatti. Personalmente ritengo che quando la linea di comando è più corta, possa essere anche maggiormente efficace. Senza nulla togliere a competenze nella quali non entro nel merito, ma avere un portavoce unico come Brusaferro, coadiuvato dalla metà dei consulenti, farà sì che le scelte vengano assunte in modo più rapido e anche il filo diretto con il governo sia più efficace. Era una rimodulazione che auspicavamo da tempo e siamo lieti nel constatare che la linea di Draghi sia proprio quella che, come Lega, chiedevamo da diversi mesi”

Siete fiduciosi quindi anche nel cambio di passo promesso dal generale Figliuolo rispetto alla campagna vaccinale?

“Lo scatto in avanti già c’è stato e credo francamente che sia sotto gli occhi di tutti i cittadini. A questo poi dobbiamo aggiungere  il fatto che il governo si sta impegnando anche per produrre il vaccino in Italia

 Salvini e il caso AstraZeneca

Matteo Salvini (Getty Images)

Salvini ieri, riferendosi al caso AstraZeneca, ha parlato di fallimento dell’Europa, lei è d’accordo?

C’è innanzitutto una responsabilità dell’Europa nel non aver saputo garantire un numero di dosi sufficienti, e nel non aver dato l’opportunità di utilizzare tutti i vaccini disponibili sul mercato, creando un pacchetto che rispondesse alle esigenze di tutti i Paesi. Non solo, c’è una grave responsabilità anche nell’aver sottoscritto dei contratti con delle clausole “all’acqua di rose”. Si tratta di un evidente fallimento nella gestione di una strategia che doveva essere vincente, ma che è al momento invece mostra tutti i suoi limiti”

Europa a parte, forse però nel caso AstraZeneca, qualche problema di comunicazione in Italia c’è stato, non crede?

“La comunicazione è qualcosa di molto importante e deve essere fatta sempre in modo serio, soprattutto da parte di chi svolge dei ruoli di responsabilità. Vanno verificate le fonti e bisogna sempre dare un’informazione corretta, proprio per non creare distorsioni della realtà che possono poi creare danni. Questo però, non vale solo per i vaccini, ma per qualsiasi tipo di informazione che è in grado di generare un effetto sulla popolazione”

 

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