Vaccino Sputnik, Sileri: “Al momento non può sostituire AstraZeneca”

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Per il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, il vaccino Sputnik V non può ancora sostituire AstraZeneca: per l’ok servirà ancora del tempo. 

Vaccino Sputnik Sileri
Servirà ancora del tempo per l’approvazione del vaccino russo (Getty Images)

Torna a parlare sull’emergenza Covid-19 e sulla situazione vaccini, il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, che dice la sua anche sul vaccino Sputnik V. Infatti l’approvazione per il siero russo non arriverà prima di 5-8 settimane. Mentre invece per accorciare i tempi, l’istituto Gamaleya dovrebbe chiedere l’approvazione anticipata all’Aifa, per un’autorizzazione interna. Lo stesso ente del farmaco italiano, potrebbe dare il via ad una ricerca interna, per somministrare il farmaco a dei volontari.

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Proprio il precedente studio interno riguardava gli anticorpi monoclonali. Sui vaccini c’è un precedente in Gran Bretagna, dove vennero approvate 500mila dosi di vaccino Pfizer. Come riporta Sileri: “Si tratta di un iter d’emergenza che non vale per l’uso commerciale. Non risolverebbe il problema della sostituzione delle dosi AstraZeneca“. Inoltre per l’ok servirebbe prima l’approvazione dell’Ema, come qualsiasi vaccino autorizzato ad oggi. Andiamo quindi a vedere la situazione vaccini in Italia, secondo il viceministro della Salute.

Vaccino Sputnik, Sileri: “Per anticipare i tempi serve domanda all’Aifa”

Vaccino Sputnik Sileri
Le parole del viceministro della Salute (via Screenshot)

Per anticipare i tempi sull’arrivo del vaccino russo Sputnik V, bisognerà che l’Istituto Gamelaya richieda l’approvazione direttamente all’Aifa. Così facendo, però, l’Italia andrebbe fuori dagli accordi con l’Unione Europea. La scelta, però, potrebbe arrivare anche a causa della situazione d’emergenza. Inoltre sul caso AstraZeneca, il viceministro è convinto che doma l’Ema revocherà la sospensione del farmaco. Sul vaccino Johnson & Johnson, Sileri chiede all’Europa di fare pressione per anticipare i tempi di consegna.

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Proprio il siero di Johnson & Johnson sarà rivoluzionario, infatti visto che è monodose, permetterà di mettere in sicurezza un gran numero di persone. Infine sul caos AstraZeneca, Sileri mette in forte dubbio la causalità tra vaccino e casi di trombosi. Inoltre per quanto riguarda il verdetto dell‘Ema, per il viceministro sono tempi da record visto che in tutta Europa sono circa 20 milioni le persone già vaccinate con AstraZeneca e nessun farmaco ha avuto un utilizzo così ampio nei mesi scorsi. Domani quindi l’Ema deciderà se continuare o meno le vaccinazioni con il siero britannico.

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