Covid Germania, virologo lancia l’allarme: “Dopo Pasqua nuova ondata”

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Nuovo allarme in Germania, con la situazione Covid-19 pronta a peggiorare dopo Pasqua. A complicare tutto c’è anche la sospensione del vaccino AstraZeneca.

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La cancelliera tedesca Angela Merkel (Getty Images)

Anche in Germania si teme la terza ondata di contagi da Covid-19, con l’allarme lanciato direttamente da Christian Drosten, virologo dell’Istituto Robert Koch. Una situazione rafforzata dal parere dei medici in terapia intensiva, che a gran voce hanno richiesto un ritorno al lockdown. Infatti dopo le riaperture, il paese tedesco ha visto un nuovo aumento dei casi con un incremento del 20% nella sola settimana scorsa.

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Drosten ha affermato che ci sono tutti i segnali per una terza ondata di casi, con distanziamento e mascherine che sono ancora necessari per limitare la diffusione del virus. Anche il paese tedesco, infatti, sta subendo la diffusione della variante inglese, che appare molto più contagiosa anche tra la fascia di popolazione più giovane. Per questo si chiede al governo di Angela Merkel un immediato ritorno al lockdown, per svuotare nuovamente gli ospedali.

Covid Germania, l’allarme del virologo: “Chiesti provvedimenti immediati”

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Come procede l’emergenza nel paese tedesco (Getty Images)

Quella della Germani appare una situazione pandemica a dir poco allarmante. Christian Dorsten, infatti, è solamente l’ultimo degli esperti che ha chiesto provvedimenti immediati per fermare il contagio. A peggiorare la situazione, stando al virologo dell’Istituto Robert Koch, c’è anche la sospensione del siero di AstraZeneca. Lo stop alle vaccinazioni, infatti, faciliterà un ritorno alla situazione pre-natalizia, con la pandemia difficile da contenere.

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La situazione appare complicata soprattutto per tutti i cittadini over 50 non vaccinati, che saranno esposti a rischi significativamente più alti di sviluppare la malattia. Sulla sospensione al siero di AstraZeneca, Dorsten afferma che gli eventi di avversi vanno studiati accuratamente e vanno presi sul serio. Il virologo, però, conclude affermando che è possibile che tali eventi siano completamente slegati dalla campagna di vaccinazione.

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