Google, il colosso rischia una maxi multa: il motivo

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Google rischia di ricevere una multa davvero salata dopo la class action messasi in moto contro il colosso: il motivo

Google chrome

Sono ormai mesi che Google è nell’occhio del ciclone per il suo indiscusso dominio nel mercato dei motori di ricerca grazie all’oltre 68% di pubblico che utilizza Chrome. Questo browser offre diversi servizi, tra cui la navigazione incognito che consente di navigare senza ‘lasciare traccia’. C’è chi lo utilizza per un motivo preciso e chi semplicemente perché non vuole che si raccolgano dati a scopi pubblicitari. A tal proposito, il colosso di Mountain View è finito in una nuova bufera e rischia una salata multa.

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Google, perché la modalità in incognito è un problema

google ricerche

Chi naviga in incognito, infatti, deve sapere che Google raccoglie comunque i dati. Proprio questa cosa ha fatto nascere una class action contro il colosso ed ha portato il giudice federale statunitense a dar via ad un processo. “Google continua a tracciare, raccogliere e identificare i propri dati di navigazione in tempo reale, in violazione delle leggi federali e statali sulle intercettazioni e in violazione dei diritti dei consumatori alla privacy”, questo quanto dichiarato dai firmatari del processo. Ora Google rischia che gli venga comminata una multa da ben 5 miliardi di dollari.

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Da Mountain View si difendono spiegando che la navigazione in incognito non rende gli utenti invisibili in rete, ma gli consente di navigare senza che l’attività venga salvata sul dispositivo. Inoltre, spiegano di segnalare che l’attività potrebbe comunque essere visibile ai siti web visitati, al datore, alla scuola o al provider di servizi.

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