Maradona, decisione definitiva: la Corte Suprema ha detto sì!

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Maradona, decisione definitiva: la Corte Suprema ha detto sì. La decisione è stata presa dall’organo italiano post mortem

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Maradona, arriva la sentenza definitiva: la Cassazione ha detto sì! (Foto: Getty)

Un’importante decisione è stata presa dalla Cassazione riguardo la situazione fiscale di Diego Armando Maradona. Il “Pibe de Oro” è scomparso lo scorso 25 novembre, nella sua residenza vicino Buenos Aires. Le cause della morte devono essere ancora indagate ma nel frattempo gli è stata resa giustizia in Italia. L’organo competente ha infatti stabilito che avrebbe avuto diritto al condono concesso al Napoli Calcio. La questione riguardava il pagamento di alcuni stipendi ai campioni azzurri di quell’epoca. Il contenzioso era nato agli inizi degli anni 2000 e si era protratto nel tempo fino al giorno d’oggi. Ora la Commissione regionale della Campania valuterà per gli eredi, se esistono pendenze non condonabili.

Purtroppo una vittoria che arriva solo post mortem. La Suprema Corte ha pubblicato giovedì la sentenza, dopo aver discusso in udienza a porte chiuse la vicenda lo scorso 20 ottobre. Con questa decisione si chiude gran parte del contenzioso che vedeva in ballo circa 40 milioni di euro tra Maradona e il fisco italiano.

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Maradona, decisione definitiva: la Corte Suprema ha approvato il condono

Diego Maradona
Maradona, decisione definitiva: la Corte Suprema ha detto sì! (foto: Getty)

Per molti anni si è parlato delle tasse non pagate da parte di Maradona durante il suo periodo di permanenza al Napoli. In realtà un aspetto importante del contenzioso con il fisco riguardava anche il mancato versamento di parte degli stipendi. Nello specifico la Corte di Cassazione faceva riferimento agli emolumenti del “Pibe de Oro”, di Alemao e di Careca, ossatura degli azzurri durante la stagione del secondo scudetto (1989/1990).

Ora l’organo giudicante presieduto da Lucio Napolitano ha stabilito che il fuoriclasse argentino avrebbe potuto, come i due brasiliani, intervenire nel giudizio alla commissione tributaria centrale. L’ordinanza diffusa dalla sezione tributaria centrale recita letteralmente: “Il fatto di negare a Maradona la possibilità di intervenire nel giudizio dinanzi alla commissione, per beneficiare del condono cui ha beneficiato la Società, vi sarebbe una palese assenza di tutela effettiva del contribuente. L’ex calciatore non avrebbe avuto nessun altra possibilità di far valere le proprie ragioni in sede differente. Questo comporta una vera e propria denegata giustizia“.

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