Enrico Ruggeri e la cocaina: “L’ho provata, non sapevo come spendere”

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Enrico Ruggeri ancora una volta affronta il suo passato e un vizio iniziato ma scartato in fretta come figlio della ‘Milano da bere’

(Instagram)

Per chi lo conosce e lo segue da anni, nessuna sorpresa anche se le parole di Enrico Ruggeri come spesso succede colpiscono e fanno riflettere. Prima della fama e delle collaborazioni importanti, nella sua vita è entrata anche la cocaina. Un passaggio breve, giusto il tempo di capire che non era quanto voleva.

L’aveva raccontato qua,che settimana fa a Peter Gomez, l’ha fatto di nuovo negli studi di ‘Anni 20’, condotto da Francesca Parisella su Rai 2. Oggi è padre di tre figli, ha una storia solida con Andrea Mirò, ha una carriera lunga e proficua che parla per lui. Ma non è stato sempre e solo così.

Figlio della Milano di buona borghesia, una famiglia che non aveva problemi di soldi, la cocaina sembrava un’esperienza da provare: “L’ho fatto da stupido, perché non sapevo come spendere i miei soldi. Ne sono uscito perché la cocaina soprattutto nella Milano degli anni’80 non crea amici ma compagni di merende”.

Il padre gli raccomandava sempre di frequentare persone alla sua altezza, o anche su un gradino superiore e questo gli è servito per fare un passo indietro e anche in fretta: “Non ritenevo tollerabile che da qualche parte uno che magari era stato mio compagno di merende, in una discoteca alle 3 di notte, potesse dire guardandomi in tv: ‘Ruggeri è mio amico, ho pippato con lui’. Per me questo pensiero era insopportabile”.

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Enrico Ruggeri e l’Italia in tempo di Covid: l’impegno per i figli, per il mondo della musica e per Chico Forti

Nella lunga chiacchierata Ruggeri ha anche parlato anche del Covid e di quello che ha prodotto sugli italiani. Ha vissuto male quest’ultimo anno come artista che non ha potuto esprimere quello che voleva in pubblico. Ma anche come padre perché se il figlio più grande, Pier Enrico (in arte Pico Rama) può essere indipendente, gli altro due no. Hanno 15 e 10 anni, stanno vivendo un’adolescenza complicata e non per colpa loro

Il suo ultimo lavoro, come spesso gli è successo, è anche una  denuncia sociale. ‘L’America’ è dedicata a Chico Forti, il produttore tv che ha passati i suoi ultimi 20 anni in un carcere americano accusato di un delitto mai commesso. Poteva dichiararsi colpevole, gli avevano promesso la grazia, e invece ha scelto di difendersi e di difendere il suo onore

Chic Forti tornerà in Italia e in qualche modo riacquisterà un po’ di libertà. La stessa che Ruggeri invoca per il sul modo e la sua categoria, costretta ad assistere passivamente a tutto quello che sta succedendo in Italia e mal sostenuta dalla politica. Parole non di destra o di sinistra, solo di buon senso.

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