Covid, Italia verso chiusura totale: Pasqua in zona rossa

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Covid, Italia verso chiusura totale: Pasqua in zona rossa. La decisione del governo Draghi è ricalcare il piano usato a Natale anche dal 2 al 5 aprile

Governo Draghi
Covid, Italia verso chiusura totale: Pasqua in zona rossa (Foto: Getty)

La diffusione delle varianti sta facendo aumentare pericolosamente il numero dei contagi di Covid in Italia. Anche regioni sostanzialmente sempre rimaste in zona gialla, come il Lazio, hanno superato negli ultimi giorni la fatidica soglia dell’indice Rt 1. Questo comporterà un inasprimento delle misure nelle prossime ore. Un giro di vite voluto dal governo Draghi, per affiancare in contemporanea un aumento cospicuo delle vaccinazioni. Il piano dovrebbe prevedere una copertura di almeno la metà della popolazione entro l’estate, per tornare a vedere delle riaperture.

Nel frattempo però il periodo è molto delicato e per la pausa pasquale è previsto un pesante giro di vite. Dal 3 al 5 aprile tutta Italia dovrebbe essere in zona rossa, comprese Pasqua e Pasquetta. Un ritorno ad una situazione stile natalizio per impedire gli spostamenti nei giorni di festa. L’esecutivo sta in questi minuti discutendo la modifica del Dl per introdurre misure restrittive dal 15 marzo al 6 aprile.

Le zone gialle verranno portate in fascia arancione, e la zona rossa sarà estesa a tutte le regioni che hanno incidenza settimanale superiore a 250/100mila. La proposta del ministro della Salute Speranza è sul tavolo dei governatori e dovrà essere approvata a breve.

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Covid, Italia verso chiusura totale: dal 3 al 5 aprile zona rossa generalizzata

Zona rossa Italia
Covid, Italia verso chiusura totale: Pasqua in zona rossa (Foto: Getty)

La differenza sostanziale tra la fascia arancione e quella rossa riguarda la possibilità di spostamento, consentita all’interno del comune nel primo caso. Inoltre anche le attività commerciali nella misura più “leggera” possono rimanere aperti, al pari degli asili nido e delle scuole elementari. Nei giorni di Pasqua (3-4-5 aprile) “è consentito, in ambito regionale, lo spostamento” verso una sola abitazione una volta al giorno a due persone con minori di 14 anni. Questo sostanzialmente è quando previsto nella bozza del Dl, che andrà approvato alla Camera fra poco, per poi essere pubblicato ufficialmente.

Il Cts è d’accordo con l’abolizione della fascia gialla in questo momento di emergenza, almeno fino alla metà di aprile. Deve essere ancora deciso, invece, se tutte le restrizioni partiranno da lunedì 15 marzo o riguarderanno anche il week end che scatterà domani. In passato erano state escluse possibilità di introdurre soluzioni dell’ultimo minuto, ma la contingenza potrebbe portare anche in questo caso ad un passo indietro.

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