Migliore (Italia Viva) a iNews24: “Dimissioni di Zingaretti? È la linea politica del Pd ad essere andata in crisi”

Il deputato di Italia Viva, Gennaro Migliore, lancia un appello alla responsabilità sui temi della pandemia e delle riaperture: “Evitiamo di trasformarlo in un argomento di polemica politica”. Sulla crisi che ha investito Pd, M5s e Leu, l’esponente renziano commenta: “La loro crisi non riguarda questioni personali, ma scelte politiche ben precise”

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Gennaro Migliore (screenshot da Facebook)

La pandemia continua a monopolizzare il dibattito politico e ad influenzare, inevitabilmente, le scelte dell’esecutivo; alla luce di ciò, come fotografa la fase attuale e i primi provvedimenti del governo Draghi?

“Siamo in una fase ancora molto delicata, dovuta alla pandemia e alla crisi economica, e proprio per questo abbiamo bisogno di ripartire da alcuni punti fermi. Da questo punto di vista, credo che lo sforzo che il governo sta mettendo in campo sia già molto significativo, ne sono una prova le scelte di Draghi sui servizi, Protezione Civile e Commissario Covid. Proprio oggi, tra l’altro, sono state finalmente modificate le raccomandazioni relative alle priorità vaccinali: dopo una lunga battaglia che ha visto in prima fila la nostra deputata Lisa Noja, siamo finalmente arrivati a riconoscere quel criterio naturale per cui è giusto privilegiare le persone fragili”

Sulle riaperture vi aspettavate qualche concessione in più??

“Vista la gravità della situazione, credo sia davvero necessario bandire le polemiche in questo momento. Nonostante io stesso ritenga che ci sia bisogno di dare una significativa risposta, anche in termini di ristori, a quegli operatori economici che stanno soffrendo di più, eviterei di trasformarlo in un argomento di polemica politica. Non l’abbiamo fatto nemmeno quando criticavamo il governo Conte, dimostrandoci sempre molto prudenti rispetto alle misure di sicurezza sanitaria”

Le dimissioni di Zingaretti

zingaretti, linea del rigore per Pasqua
Nicola Zingaretti (Getty Images)

 Il sostegno al governo Draghi ha messo in difficoltà praticamente tutti i partiti che sostenevano il Conte-bis, tranne voi che siete stati i principali artefici di questo passaggio politico.

“Abbiamo semplicemente fatto una scelta che si è dimostrata politicamente corretta. Fermo restando che, sul piano umano e politico, rispetto pienamente la scelta fatta da Zingaretti, è evidente come la crisi degli altri partiti non riguardi delle questioni personali, ma delle scelte politiche ben precise. Leu si spaccato e una parte del gruppo sta all’opposizione, il M5s ha subito una scissione, e al di là del gossip, anche le dimissioni di Zingaretti sono il frutto di una linea politica che è andata in crisi. Nel Pd sono passati dal giurare fedeltà a Conte a sostenere il governo Draghi, era abbastanza chiaro che tutto ciò non potesse avvenire senza subire qualche contraccolpo interno”

Si fa il nome di Letta come possibile nuovo segretario del Pd, lei lo conosce bene, può essere la figura giusta, magari anche per tentare di riallacciare i rapporti tra il Partito Democratico e Italia Viva?

“Conosco bene Enrico (Letta – ndr), lo stimo e lo ritengo una persona autorevole, ma in questo momento il Pd sta facendo una sua discussione interna, sulla quale non mi permetto di intervenire. Valuterò ciò che verrà detto all’Assemblea nazionale, come qualsiasi altro cittadino, ma parlare ora di Letta piuttosto che di qualcun altro mi sembra davvero fuori luogo”

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