Covid, situazione in peggioramento in Italia: Lazio verso la zona arancione

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Covid, situazione in peggioramento in Italia: Lazio verso la zona arancione. L’ufficialità dovrebbe arrivare domani con l’ordinanza del ministero della Salute

Roberto Speranza
Covid, situazione in peggioramento in Italia: Lazio verso la zona arancione (Foto: Facebook)

Era nell’aria ormai da giorni e l’ufficialità dovrebbe arrivare domani, venerdì 12 marzo. Il ministro della Salute Speranza dovrebbe sancire con la consueta ordinanza il passaggio anche del Lazio nella zona arancione a partire da lunedì prossimo. Dal 15 marzo quindi, almeno per 15 giorni, ci sarà una stretta che riporterà i cittadini della capitale e delle province ad una situazione simile a quella di Natale. Chiusi i bar e i ristoranti, che potranno operare solo con servizio da asporto. Spostamenti consentiti solo all’interno del comune di residenza o domicilio, oltre alle limitazioni per il week end che verranno introdotte a breve dal governo di Mario Draghi. La chiusura dei centri commerciali il sabato e la domenica, e l’impossibilità di spostarsi nel fine settimana, riguarderà tutte le regioni indistintamente, al di là della fascia di appartenenza.

Ancora da stabilire (l’ultima parola arriverà venerdì) se le nuove misure riguarderanno anche il week end del 13-14 marzo o partiranno direttamente dal prossimo.

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Covid, situazione in peggioramento in Italia: terapie intensive al 28% nel Lazio

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Covid, situazione in peggioramento in Italia: Lazio verso la zona arancione (Foto: Getty)

A far cambiare le disposizioni anche per il Lazio sono i numeri in continuo peggioramento. La diffusione delle varianti, soprattutto tra i più giovani, ha creato un innalzamento dei contagi nelle ultime ore. Nella giornata di mercoledì 10 marzo, i positivi sono stati 1.600, ovvero il doppio rispetto a quanti registrati nello stesso giorno della settimana precedente.

L’aumento delle infezioni si riverbera poi anche sui posti  letto in ospedale e sulla saturazione delle terapie intensive. Sono aumentate di 50 unità negli ultimi 10 giorni, passando da 213 a 267, con un tasso di occupazione del 28%. Il governo ha fissato al 30% la soglia critica da tenere presente per l’introduzione di restrizioni e il Lazio è ormai arrivato in prossimità del limite. Inoltre secondo i dati Agenas, Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, è previsto nei prossimi 40 giorni un raddoppio dei pazienti nelle terapie intensive del territorio laziale.

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