Roma, arruolavano minorenni per borseggiare turisti: 29 arresti

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Importante operazione dei Carabinieri di Roma, che hanno compiuto 29 arresti. Nel mirino una banda che borseggiava i turisti, sfruttando i minorenni.

Roma arresti
L’operazione al mattino nella Capitale (Getty Images)

La mattina a Roma si apre con un’importante operazione dei carabinieri, che compiono 29  arresti, ma non solo. Infatti le forze dell’ordina hanno fermato ben 54 minori tra gli 11 ed i 17 anni, non imputabili. Tra questi 6 sono stati denunciati per falsa attestazione sull’identità personale. Tutto questo al termine di un’indagine sui borseggiatori di turisti nella Capitale. Tutti gli arrestati sono accusati di furto.

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A compiere l’operazione ci ha pensato la Compagnia dei Carabinieri di Roma Centro nelle zone centrali della Capitale sul fronte dei borseggi ai danni di turisti e cittadini. Il tutto rientra nell’azione chiamnata “Lost children“, coordinata dalla procura della Repubblica di Roma. Sono diversi i reati contestati, tra questi troviamo: associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti aggravati, determinazione al reato di persona non imputabile, ricettazione, utilizzo fraudolento di carte di pagamento, false attestazioni sull’identità personale.

Roma, 29 arresti al mattino: i dettagli dell’operazione ‘Lost children’

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Operazione nella Capitale (in arresto i fratelli Bianchi) – Ufficio Stampa Carabinieri

A condurre le attività investigative ci hanno pensato i carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina. Il tutto in collaborazione con la polizia romena, giunta in Italia dopo la richiesta di Cooperazione internazionale di polizia, Sirene. Tra i furti più compiuti dalla banda troviamo furti di portafogli e cellulari nelle boutique del Centro o a bordo della metropolitana. A mettere a segno i colpi erano vere e proprie bande di ragazzini minorenni, di nazionalità romena e spesso al di sotto dei 14 anni.

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I carabinieri hanno deciso di concentrarsi sulla ricerca degli sfruttatori di questi ragazzini. Tutto ciò dopo aver accertato il consolidato metodo di fornire false generalità per cercare di spacciarsi per minori di 14 anni. Così il corpo di Roma Centro ha deciso di condurre le indagini come pedinamenti ed intercettazioni telefoniche. Così si è giunti alla conclusione che spesso erano proprio i genitori e i parenti più prossimi dei giovani borseggiatori a sfruttarli. I ragazzini così erano mandati nei luoghi turistici più frequentati della capitale.

Si è giunti alla conclusione che dietro ai ragazzini c’era una vera e propria organizzazione criminale, composto da famiglie di nazionalità romena. La gran parte di queste famiglie si era stabilizzata ad Anzio, sul litorale della Capitale. Ai soggetti è stato imposto il carcere nonchè gli arresti domiciliari. Altri componenti che prima dell’operazione si erano spostati in Romania, sono in fase di cattura da parte della polizia locale.

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