Juventus-Porto 3-2: highlights, voti e tabellino

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Juventus-Porto 3-2: highlights, voti e tabellino. All’Allianz Stadium succede di tutto i 120 minuti folli che significano eliminazione

(Getty Images)

Juventus-Porto 3-2: serve un approccio diverso rispetto al solito, lo sanno tutti e alla Juventus riesce pure. Per cinque minuti nessuno usce dalla mediana del Porto e in mezzo c’è pure una clamorosa occasione per Morata che dieci volte su dieci quelle palle le metterebbe in porta senza pietà.

Bene, ma breve, ché Pepe e compagni passata la prima sfuriata capiscono in fretta di poter fare male con le ripartenze. Alla prima arriva già una doppia occasione stoppata in ultimo dalla traversa. Alla seconda invece il fallo inutile di Demiral, che a questi livelli deve crescere ancora molto, e Sergio Oliveira dal dischetto non concede scampo.

Implacabile lui, molto meno Morata che grazia un imbarazzante Manafà calciando addosso a Marchesin in uscita, Poteva essere la rete della speranza, toccherà aspettare ancora un po’ perché ci sono più partite in questa partita. E nella seconda, c’è solo un uomo in campo.

Federico Chiesa aveva un mese quando suo padre Enrico, in maglia Parma, segnò una doppietta contro lo Sparta Praga in Champions League il 27 novembre 1997. Da ora però in famiglia il padre non è l’unico anche se il peso specifico di queste reti è notevole.

Quando capisce che ha le armi per fare male, l’ex viola, scatena la sua intelligenza: il colpo di biliardo nell’angolo alto per pareggiare, un’incursione che solo pepe sventa costringendolo a prendere il palo, lo smarcamento sul centro di Cuadrado per il sorpasso. In mezzo però, perché davvero ci sono state più partite in una, anche la follia di Taremi che già ammonito calcio in curva un pallone dopo un fischio dell’arbitro.

Il Porto che già stava imbarcando acqua, si difende come può, ché solo per contenere Chiesa ne servirebbero tre. Prima che finisca un atto, la clamorosa traversa di Cuadrado e nell’ultimo. Ai supplementari il terzo atto: segna Oliveira, segna poco dopo pure Rabiot. E basta, perché in fondo c’è stato fin troppo per non ricordarsene. Ma al netto di tutto, significa amarezza e un altro viaggio interrotto a metà

(Getty Images)

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Juventus-Porto: highlights, voti e tabellino

(Getty Images)

MARCATORI: 19′ rig. Sergio Oliveira (P), 49′ e 62′ Chiesa (J), 115′ Segio Oliveira (P), 117′ Rabiot (J)

JUVENTUS (4-4-2): Szczesny 6; Cuadrado 7, Demiral 5.5, Bonucci 6 (75′ De Ligt 6), Alex Sandro 6; Ramsey 6 (75′ McKennie 6), Arthur 6.5 (101′ Kulusevski sv), Rabiot 6, Chiesa 8 (101′ Bernardeschi sv); Morata 6, Ronaldo 4.5. All. Pirlo 6.5

PORTO (4-4-2): Marchesin 6.5; Manafà 5.5, Mbemba 5.5, Pepe 7.5, Zaidu 6.5 (71′ Luis Diaz 5.5); Otavio 6 (61′ Sarr 6), Oliveira 6.5 (118′ Ndiaye sv), Uribe 6 (89′ Grujic 6), Corona 7 (118′ Leite sv); Marega 5.5 (106′ Martinez), Taremi 4. All. S. Conçeiçao 6.5

NOTE: espulso Taremi (P). Ammoniti Otavio (P), Chiesa (J), Cuadrado (J), Oliveira (P), Bernardeschi (J), Rabiot (J)

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