Sardegna, test rapidi in porti ed aeroporti: oltre 200 persone impegnate

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La Sardegna mette in moto la macchina per i test rapidi in porti ed aeroporti. Impegnate più di 200 persone: così i passeggeri saranno accolti nell’isola.

Sardegna test rapidi
L’isola sarda mette in moto la macchina dei test rapidi (Getty Images)

Si muove la Sardegna per l’accoglienza dei passeggeri all’arrivo nella regione, con l’isola che mette a punto la macchina dei test rapidi. Infatti, con l’aiuto della protezione civile e dell’assessorato alla Sanità, l’Isola mette l’obbligatorietà dei test per i turisti. Il personale sarà composto da oltre duecento persone che si alterneranno nelle postazioni che si stanno allestendo negli scali. Tra il personale troveremo circa 100 dipendenti della protezione civile, un’altra cinquantina dell’Ats ed infine coloro che fanno parte delle squadre di monitoraggio delle tensostrutture che vengono allestite nei porti.

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Queste strutture di accoglienza sono state allestite anche nei tre aeroporti dell’Isola: Cagliari, Olbia ed Alghero. Inoltre saranno previste dalle due alle quattro postazioni a secondo del flusso dei passeggeri in arrivo sull’isola. Un traffico, che anche a causa della pandemia, al momento appare limitato. Infatti all’aeroporto di Cagliari si registrano solamente mille arrivi al giorno, con i sette voli da Roma e Milano. Un aumento potrebbe arrivare nei prossimi giorni con lo sblocco dei voli da Pisa e Bergamo.

Sardegna, test rapidi per i passeggeri: tensostrutture in porti e aeroporti

Sardegna test rapidi
Tensostrutture messe a punto nell’aeroporto di Cagliari (WebSource)

La Sardegna ha messo a punto le tensostrutture non solo negli aeroporti ma anche nei porti. L’obiettivo è quello di fare uno screening all’arrivo dei turisti sull’isola. Inoltre negli scali marittimi verranno montate delle tensostrutture gonfiabili. La Regione ha deciso anche il numero delle strutture per i vari porti: fino a cinque a Cagliari, due o tre a Olbia, due a Porto Torres e una rispettivamente a Golfo Aranci e a Santa Teresa di Gallura.

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Il tampone sarà sottoposto a tutti coloro che non hanno un certificato di vaccinazione o coloro che non possono attestare la propria negatività al Covid. Per queste persone il tampone deve essere sottoposto entro 48 ore, oppure si potrà osservare la quarantena di dieci giorni. In alternativa ci si potrà sottoporre ai test antigenici nelle tensostrutture, con il risultato che arriverà dopo 15 minuti. Se questo test risulterà positivo, il passeggero dovrà sottoporsi al tampone molecolare per la conferma.

Dall’amministrazione della Regione annunciano che sarà un protocollo molto rigido. Inoltre la Sardegna si appresta ad allestire un’impostazione simile a quella utilizzata lo scorso anno all’inizio della pandemia per la misurazione della temperatura. L’obiettivo è quello di ricevere i passeggeri in massima sicurezza, evitando una nuova ondata di casi all’interno dell’isola.

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