Yemen, scontri a Marib: la guerra interna ha causato almeno 90 morti

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Yemen, scontri a Marib: la guerra interna ha causato almeno 90 morti in 24h. I combattimenti tra le forze governative e le tribù lealiste vanno avanti da tempo

Attacco Yemen
Yemen, scontri a Marib: almeno 90 morti (Foto: Getty)

Proseguono i violenti scontri tra le forze filogovernative yemenite e i ribelli Houthi sostenuti dall’Iran. Nel Paese Mediorientale sono state uccise circa 90 persone nelle ultime 24 ore, appartenenti ad entrambe le fazioni, come confermato da fonti militari.

I ribelli sciiti hanno lanciato un’offensiva il mese scorso per conquistare Marib, l’ultima roccaforte nel nord dello Yemen delle forze filogovernative sostenute da una coalizione militare guidata dai sauditi.

Gli scontri nella provincia ricca di petrolio hanno provocato 32 morti tra i due gruppi di combattenti, mentre 58 ribelli Houthi sono rimasti uccisi negli attacchi aerei portati dalla coalizione, come riferito dall’AFP.

Gli Houthi hanno attaccato sul fronte di Kassara a nord-ovest della città di Marib, trovando l’opposizione dei militari dell’esecutivo di Sana’a.

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Yemen, scontri a Marib: 90 morti e diversi feriti nelle ultime 24 ore

Yemen guerra
Yemen, scontri a Marib: la guerra interna ha causato almeno 90 morti (foto: Getty)

Secondo quanto riportato da fonti internazionali ci sarebbero anche numerosi feriti negli scontri delle ultime 24 ore. 

La perdita di Marib sarebbe un duro colpo per il governo yemenita e una seria minaccia anche per i civili. Ci sono infatti centinaia di migliaia di sfollati che si rifugiano in campi desolati nel deserto circostante. L’attuale situazione vede una battuta d’arresto per l’Arabia Saudita, che è stata l’obiettivo di attacchi missilistici Houthi sempre più frequenti nelle ultime settimane.

Lunedì il Segretario di Stato americano Antony Blinken ha esortato i ribelli a fermare la loro offensiva, annunciando l’arrivo di 191 milioni di dollari in aiuti.

Gli aiuti da soli non porranno fine al conflitto. Possiamo però aiutare la crisi umanitaria che coinvolge il Paese. Dobbiamo mettere in campo tutti gli sforzi diplomatici necessari per far terminare questa guerra“.

Le Nazioni Unite hanno stanziato 1,7 miliardi di dollari da destinare ad una delle aree più povere e meno sviluppate del pianeta.

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