Covid, didattica in presenza: dati allarmanti da Nord a Sud

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Dati allarmanti negli ultimi mesi per la didattica in presenza da Nord a Sud. A risentirne di più gli alunni delle superiori

didattica in presenza, dati allarmanti da nord a sud
Didattica in presenza, dati allarmanti da Nord a Sud (Foto: Getty)

Dopo 12 lunghissimi mesi dall’inizio della pandemia da Covid-19 che ha compromesso il normale svolgimento delle lezioni in presenza per gli studenti, si ritorna nuovamente a parlare di una chiusura generalizzata.

La decisione arriva a causa dell’aumento dei contagi in tutta Italia ed il diffondersi delle varianti che stanno spaventando il mondo scientifico. La chiusura generalizzata riguarderebbe le scuole di ogni ordine e grado almeno nelle zone con il rischio di contagio più alto.

Tuttavia come è noto tale decisione graverebbe maggiormente sulle scuole elementari e medie. Difatti queste ultime, salvo casi straordinari, hanno continuato negli ultimi mesi con la didattica in presenza, a differenza degli alunni delle scuole superiori e delle università.

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Dati allarmanti sono emersi da un’analisi condotta da Skuola.net

didattica in presenza, dati allarmanti da nord a sud
Didattica in presenza, dati allarmanti da nord a sud (Foto: Getty)

Stando ai dati emersi da un’analisi condotta da Skuola.net su un report di Save The Children, gli alunni italiani, soprattutto al Sud, hanno frequentato la scuola in presenza meno della metà dei giorni previsti in un anno.

A Bari ad esempio, su 107 giorni di didattica in presenza, negli istituti superiori, si sono svolti solo 30,5. A Napoli la situazione sembra ancora più allarmante per gli studenti delle superiori che sono entrati in classe solo 27 giorni. 42 giorni invece per gli studenti delle medie e 53,6 per le elementari.

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Situazione migliore è stata registrata invece a Reggio Calabria almeno nelle scuole medie, alle primarie e in quelle dell’infanzia. A Palermo gli alunni sono riusciti a svolgere le attività in presenza 61,5 giorni su 107 alle superiori, raggiungendo livelli più alti per gli altri ordini e gradi.

Situazione paradossale in Lombardia, dove nonostante sia stata una delle regioni più colpite dalla pandemia, gli studenti delle superiori sono riusciti a frequentare la scuola in presenza 61,9 giorni su 107. Dati migliori si sono registrati per primarie e medie, dove gli studenti hanno frequentato in presenza rispettivamente 107 e 100,7 su 112 giorni.

Dagli stessi studi è emerso che a livello globale, dall’arrivo impetuoso della pandemia, bambini e adolescenti abbiano perso circa 74 giorni in media di scuola in presenza, ciascuno.

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