Vaccino Covid, in arrivo l’ok per Johnson&Johnson: la data scelta dall’Ema

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Vaccino Covid, in arrivo l’ok per Johnson&Johnson: la data scelta dall’Ema dovrebbe essere l’11 marzo. L’Italia ne ha già prenotate 5 milioni di dosi

Johnson & Johnson
Vaccino Covid, atteso per l’11 marzo l’ok per Johnson&Johnson (Foto: Getty)

L’Ema (l’Agenzia europea del farmaco) ha scelto la data per l’approvazione definitiva del vaccino prodotto da Johnson&Johnson. Secondo quanto rivelato dall’agenzia Bloomberg, il via libera nel Vecchio Continente dovrebbe arrivare l’11 marzo, dando così il via alla distribuzione del quarto vaccino disponibile in Europa (il terzo americano dopo Pfizer e Moderna). Una notizia piuttosto importante anche per l’Italia che ha prenotato entro la fine di marzo già la bellezza di 5 milioni di dosi. Il farmaco della Johnson&Johnson prevede un’unica somministrazione, abbreviando quindi i tempi di immunizzazione.

La casa farmaceutica statunitense aveva presentato la richiesta di approvazione all’inizio di febbraio e si dice pronta ad iniziare con le consegne senza ulteriori ritardi. Meno difficoltà logistiche quindi rispetto alle altre aziende per garantire un’accelerazione fondamentale nella campagna vaccinale in Europa.

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Vaccino Covid, in arrivo l’ok per Johnson&Johnson: da metà marzo via alla distribuzione

Vaccino J&J
Vaccino Covid, in arrivo l’ok per Johnson&Johnson: la data scelta dall’Ema (Foto: Getty)

Nonostante l’attuale somministrazione preveda solo una dose, la J&J sta studiando anche un regime a doppia iniezione. Sul sito dell’azienda americana si legge: “Lo studio ENSEMBLE 2, per il quale stiamo reclutando persone, darà ai partecipanti due dosi del vaccino a due mesi di distanza l’una dall’altra. Il motivo per cui stiamo conducendo questo secondo studio è quello di vedere se una seconda dose sia in grado di fornire una protezione maggiore, o più lunga“.

Non si ferma qui però la ricerca di nuovi vaccini da introdurre all’interno della Comunità Europea. Sono in fase di Rolling Review sia lo Sputnik V che Novavax e CureVac. Secondo Armando Genazzani, rappresentante italiano nel Comitato tecnico Chmp dell’Agenzia europea del farmaco Ema: “Ci attendiamo di avere a breve soprattutto questi ultimi due“, si legge dalle colonne de Il Messaggero.

Intanto per ottimizzare l’utilizzo delle scorte dei vaccini, il ministro Speranza ha proposto di poter utilizzare una sola dose per i guariti dal Covid. La proposta è stata avanzata all’Aifa ed è in attesa di risposta. Secondo il ministro della Salute questo permetterebbe di avere 3 milioni di dosi in più da utilizzare in questo periodo di carenti forniture.

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