Vaccino Johnson & Johnson, enorme rete di produzione: dagli Usa all’Ue

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E’ in dirittura d’arrivo il vaccino Johnson & Johnson, il quarto che verrà approvato in Europa. Janseen è pronta a garantire una vasta rete di produzione.

Vaccino Johnson & Johnson
Il nuovo vaccino approvato in Usa (via Getty Images)

Quella di ieri è stata un’altra giornata di svolta per la lotta contro il Covid-19, specialmente negli Usa. Infatti la Fda ha deciso di approvare il vaccino monodose di Johnson & Johnson che ha mostrato un’ottima efficacia nel creare anticorpi contro il Covid. Rispetto ai vaccini precedenti di Pfizer e Moderna, il siero di Janseen si attesta sul 72% di efficacia negli Usa e il 64% in Sudafrica. In media, si tratta del 66.9% dopo 14 giorni dalla somministrazione. La protezione quindi è buona, come afferma anche il virologo Roberto Burioni.

La casa farmaceutica ha presentato richiesta di approvazione anche all’Unione Europea, che è pronta ad analizzare con l’Ema il siero. Proprio l’Europa appare fondamentale per la produzione del siero, con Johnson & Johnson che può godere di una vastissima rete di produzione che va dal Massachusetts al Belgio, passando per l’Italia e l’Olanda. Andiamo quindi a vedere perchè anche il Vecchio Continente è fondamentale per il colosso americano.

Vaccino Johnson & Johnson, Europa fondamentale per la produzione: il motivo

Vaccino Johnson
Come si sviluppa la rete di produzione del colosso (Getty Images)

Sono diversi i luoghi chiave per la produzione del vaccino di J&J, a partire dal centro di ricerca Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston al Janssen Pharmaceutical di Beerse, in Belgio, passando per il Centro biologico Janssen di Leiden, in Olanda. Infatti proprio in queste tre sedi sono passate le tre fasi di sperimentazione del nuovo siero americano, rivoluzionario visto che garantisce efficacia con una sola dose. Ma la secondo, ossia quella operativa, prevede un ampliamento della rete di produzione.

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Così la casa farmaceutica ha deciso di stringere diversi accordi per aumentare la produzione, a partire da quello con la Catalent, che ha sede in New Jersey. Ed è proprio con questo accordo che entra in gioco l’Italia. Infatti la Catalent possiede uno stabilimento ad Anagni ed al suo interno verranno prodotte dosi del vaccino di J&J. Il colosso ha poi scelto di stringere un accordo quinquennale per i vaccini con Emergent BioSolutions, che ha i propri stabilimenti in Maryland.

Un aiuto arriva anche dalla società farmaceutica francese Sanofi, che ha deciso di offrireil proprio stabilimento di Marcy l’Etoile per la produzione del vaccino Janseen. La concessione dello stabilimento permette a Johnson & Johnson di produrre circa 12 milioni di vaccini al mese. Inoltre un quarto vaccino potrebbe arrivare a breve proprio da Sanofi e GlaxoSmithKline, che hanno iniziato la sperimentazione su 720 adulti. Inoltre il siero potrebbe sbarcare sul mercato a partire da ottobre.

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