Nuovo Dpcm, Draghi e le misure fino a Pasqua: cosa cambia

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Il premier Mario Draghi continua a disutere per il nuovo Dpcm. Secondo alcune indiscrezioni le misure proseguiranno fino a Pasqua: “Rt supererà l’1”.

Nuovo Dpcm draghi
Tutti i provvedimenti in arrivo col nuovo decreto (Getty Images)

Manca poco all’annuncio delle misure del nuovo Dpcm, il primo del governo tecnico di Mario Draghi. Negli ultimi giorni il Cts ha deciso di andarci con i piedi di piombo, annunciando che non ci sarà alcuna riapertura vista la diffusa presenza su tutto il territorio delle varianti di Covid-19. Le misure, ma soprattutto le restrizioni andranno avanti fino a Pasqua e termineranno il 6 aprile. Inoltre norme e divieti avranno ancora l’obiettivo di arginare la diffusione del virus. Serviranno misure drastiche, visto che l’Rt è pronto a superare l’1.

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Un passo indietro rispetto ai miglioramenti dei mesi scorsi. L’obiettivo per il mese di marzo è quello di rafforzare la campagna vaccinale, visto che sta andando a rilento per la mancata consegna di dosi delle case farmaceutiche. Nella giornata di ieri ha parlato anche il ministro della Salute, Roberto Speranza, che ha annunciato: “Non possiamo allentare le misure, non ci sono le condizioni epidemiologiche“. Le parole del ministro hanno anticipato una chiusura di cinema, teatri, palestre e piscine almeno per il prossimo mese.

Nuovo Dpcm, con Draghi nuova zona colorata: arriva l’arancione scuro

Nuovo Dpcm Draghi
Le novità presenti con il nuovo decreto (Getty Images)

Sono diverse le novità presenti nel nuovo Dpcm, con il premier Draghi che si era auspicato di  poter concedere alcune aperture. Purtroppo, però, l’andamento pandemico non lo permette, anzi, con molte probabilità ci saranno ulteriori restrizioni. Infatti per la terza settimana consecutiva, l’andamento pandemico è in aumento, con l’incidenza settimanale che supera la soglia di 200 casi per 100mila abitanti in 3 regioni. Inoltre in cinque regioni le terapie intensive sono salite sopra la soglia critica del del 30%, mentre a livello nazionale il dato scende al 24%, inoltre l’Rt è salito al 0,99.

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Con il nuovo decreto si apre quindi ad una nuova colorazione, intermedia tra l’arancione e la rossa. Infatti avremo la zona arancione rafforzata. In questa zona di colorazione avremo ulteriori restrizioni come: la chiusura di scuole elementari, infanzia e nidi, il divieto di recarsi nelle seconde case, l’utilizzo obbligatorio dello smart working e la chiusura delle attività universitarie in presenza. Inoltre ad allarmare è anche la situazione del Molise, dove gli ospedali sono in forte affanno. La più grande preoccupazione, infatti, è che le varianti possano diffondersi in tutta la provincia di Isernia.

 

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