Marcucci (PD) a iNews24: “Congresso, è necessario un confronto. Orlando cerca nemici dentro il PD”

Il presidente dei senatori del Pd, Andrea Marcucci, smorza le polemiche in seguito alla proroga delle misure di restrizione relative a ristoranti , cinema e palestre: “Il dibattito sulle riaperture non riguarda l'oggi, ma appena sarà possibile, verosimilmente alla fine di marzo”. Sulle tensioni interne al Pd e sulle dichiarazioni del vicesegretario Orlando, che stamattina ha attaccato la componente degli ex renziani, il senatore dem commenta: “Il ministro del lavoro sta inseguendo delle ombre, vorrei tranquillizzarlo,il nostro obiettivo è lo stesso”

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Andrea Marcucci, (Foto Facebook)

Come giudica la nuova fase politica inaugurata dal governo Draghi?

“Come sia nato il governo Draghi, lo sappiamo. Il capo dello Stato, in un momento particolarmente drammatico per l’Italia, ha chiesto ai partiti uno scatto di responsabilità a tutti. Ora con il governo in carica e completato, dobbiamo dimostrare di aver compreso la situazione e di essere in grado di concentrarci sull’emergenza che il Paese vive. Sul senso di responsabilità del Pd non ho dubbi, su altri vedremo

Le misure di restrizione per quel che riguarda ristoranti, cinema, teatri e palestre, sembra che saranno prorogate, lei si aspettava qualche concessione in più?

“Siamo tutti edotti della particolare situazione che sta vivendo il mondo in questo periodo, e mi riferisco all’esplosione delle varianti. Il dibattito sulle riaperture non riguarda l’oggi, ma appena sarà possibile, verosimilmente alla fine di marzo. Alcune attività, penso ai luoghi di cultura e alla ristorazione, hanno protocolli di sicurezza molto avanzati, e nelle zone del Paese, in cui il virus picchia meno, potranno aprire”

Le polemiche per le dichiarazioni di Bonaccini

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Stefano Bonaccini (via Getty Images)

L’endorsment di Bonaccini alla proposta di Salvini sulle aperture serali dei ristoranti, ha invece scatenato un acceso dibattito, anche all’interno del PD, lei che ne pensa?

“Non c’è nessun endorsement, Bonaccini ha fatto a voce alta un ragionamento di buon senso, che condivido. La scommessa delle prossime settimane riguarda la capacità di tenere in equilibrio la lotta alla pandemia con il respiro necessario che dovremo garantire ad alcune categorie economiche, come i ristoratori e gli albergatori”

 Zingaretti ha anche aperto al congresso, immagino sia d’accordo con il segretario…

“Da settimane dico che il confronto nel Pd, dopo le tante svolte che ha registrato la politica italiana in questi anni, sarebbe stato necessario. Il come e il quando lo deciderà Zingaretti. Siamo l’unico partito che convoca congressi con primarie in modo periodico, è una risorsa ed una linfa vitale, di cui nessun altro dispone. Usiamola”

La fase congressuale e l’alternativa a Zingaretti

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Nicola Zingaretti (Getty Images)

Parlando di Congresso, proprio Bonaccini potrebbe rappresentare un’ alternativa a Zingaretti alla guida della segreteria. Secondo lei, il governatore dell’Emilia Romagna potrebbe ricoprire bene il ruolo di leader nazionale del PD?

“Bonaccini è sicuramente tra i più adeguati esponenti che il Pd può vantare. Per fortuna l’area riformista è comunque ricca di personalità di rilevo sia a livello nazionale che territoriale”

Lei è stato tra i fautori della nascita dell’ intergruppo parlamentare con M5s e LeU (oggi Bettini ci ha tenuto a sottolinearlo). I lavori però sembrano un po’ essersi arenati, può confermarlo?

“Ho detto mille volte che l’integruppo costituito in Senato è uno strumento di lavoro parlamentare. Mi sorprendo dalle reazioni infastidite anche nel mio partito, non si possono dare giudizi avventati su cose e situazioni che evidentemente non si conoscono”

Oggi Andrea Orlando ha usato toni molto duri nei confronti di una parte del PD, affermando che: “Alcuni puntano a un logoramento del gruppo dirigente. Renzi lo ha fatto per spaccare il fronte Pd-5 Stelle. Lo stesso obiettivo che oggi hanno alcuni esponenti democratici”. Come commenta queste affermazioni da parte del suo vicesegretario?

“Non credo alle congiure, mi dispiace. Un grande partito, nei momenti cruciali della storia nazionale, discute liberamente. Siamo gli unici che lo fanno, e non dobbiamo vergognarci o dare letture ‘complottiste’ della realtà. L’unica alternativa percorribile sarebbe quella di adeguarci agli altri ed abolire i congressi. Naturalmente per la storia che abbiamo e per il nome che portiamo, sarebbe un’alternativa non percorribile. Mi sembra che il ministro del lavoro insegua delle ombre per precostituirsi degli avversari interni, vorrei tranquillizzarlo, il nostro obiettivo infondo è lo stesso da anni, un Pd ampio e riformista”

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