Marco Ferrazzano, vittima di bullismo, l’avvocato a iNews24: “Chi sa qualcosa, parli”

"Chi sa parli. Chi ha qualche video, ce lo faccia avere", è l'appello di Pio Giorgio Di Leo, avvocato dei familiari di Marco Ferrazzano, morto sotto un treno, vittima di bullismo.

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Chi sa parli. Chi ha qualche video, ce lo faccia avere. Marco sicuramente non è l’unico ad aver subito cyberbullismo, ci saranno altri casi simili. Aiutateci a farli venire a galla”. È l’appello di Pio Giorgio Di Leo, avvocato dei familiari di Marco Ferrazzano, che si sarebbe suicidato sotto un treno a Foggia, stanco di subire atti di bullismo da gruppi di coetanei.

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Il giovane ventinovenne è scomparso il 22 gennaio e non più tornato a casa. Nello stesso giorno, la notizia del ritrovamento di un corpo senza vita alla stazione ferroviaria, investito da un treno, ha angosciato i familiari. Dopo il confronto del DNA, a circa un mese di distanza, è arrivata la conferma che quel cadavere era proprio di Ferrazzano.

Marco Ferrazzano - Foto di In memoria di Marco Ferrazzano (Facebook)
Marco Ferrazzano – Foto di In memoria di Marco Ferrazzano (Facebook)

La Procura locale ha aperto un’indagine sul caso. Ai microfoni di iNews24, Pio Giorgio Di Leo, avvocato dell’associazione Penelope onlus, che difende e assiste i familiari delle persone scomparse.

Cosa potrebbe essere accaduto a Marco Ferrazzano?
Marco era fragile e veniva pesantemente bullizzato e cyberbullizzato da coetanei del quartiere o comunque, di alcuni posti che frequentava. Si è scoperto che una rete di ragazzi riprendeva persone con disabilità e le pubblicava su una pagina Instragram di circa 4500 follower, che si chiamava Comiche Foggiane. Queste persone fragili diventavano vittime di cyberbullismo”;

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Questa pagina è stata chiusa?
La pagina non esiste più grazie a Gian Vito Cafaro di Rai Tre, che l’ha scoperta. Nel frattempo però, qualcuno l’aveva già segnalata, ma Instagram non aveva preso provvedimenti. Hanno poi creato un’altra pagina di denuncia, Cosa non vorrei, dove hanno pubblicato quello che sono riusciti a salvare (dell’altra pagina, Comiche Foggiane ndr.), denunciando sui social le cose più infamanti nei confronti di queste persone di Foggia. Pare che ci sia anche un video riconducibile a Marco”;

Cosa potrebbe aver spinto Marco Ferrazzano a questo gesto estremo?
A Marco rubavano circa un telefono al mese, veniva bullizzato e cyberbullizzato. Il giorno della sua scomparsa ha subito l’ennesimo furto, stavolta anche della sim card. Forse inoltre, uno degli ultimi video deve averlo particolarmente segnato”;

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Su quel cellulare potrebbe esserci il motivo per cui si è suicidato?
Sospettiamo che sul cellulare di Marco ci fossero dei video che riceveva da queste persone. Aveva paura che qualcuno li pubblicasse sui suoi account, quindi ha bloccato dai social gli amici ed i parenti. La mattina ha denunciato il furto del cellulare e della sim card. Poi è tornato a casa, ha pranzato e il pomeriggio è uscito per suicidarsi sotto un treno”;

Marco ha denunciato il furto dell’ultimo cellulare. È stata la sua unica denuncia?
Ci sarebbe solo una denuncia. Molte volte gli avevano rubato solo il cellulare, mentre gli avevano restituito la sim card, tranne l’ultima volta. Solo in quest’ultima occasione però, ha denunciato. Non l’ha mai fatto prima, forse per timore. Subiva anche lesioni: si era recato spesso al pronto soccorso con ferite. ”;

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Avete presentato, insieme ai familiari, una denuncia
Abbiamo presentato una denuncia in Procura, per bullismo e cyberbullismo e pensiamo anche Marco che sia stato istigato al suicidio. L’indagine è stata aperta la settimana scorsa. Attendiamo gli sviluppi”;

Può analizzare tutta la vicenda?
C’è un dato di fatto: Marco e altri ragazzi fragili, venivano ripresi e messi online su una pagina social denigrante. Addirittura c’era il video di un uomo che offre soldi a due disabili affinché si picchiassero tra loro. Siamo di fronte a una situazione grottesca e infamante. Stiamo denunciando alla Procura della Repubblica e cercando di capire chi sia stato, chi abbia divulgato, condiviso questi video, se siano stati scambiati tramite chat come Whatsapp”;

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Vuole lanciare un appello?
Chi sa parli. Chi ha qualche video, ce lo faccia avere. Pensiamo che ci siano altre persone in possesso di quei contenuti e che uno degli ultimi potrebbe essere stato pesante per Marco. Sicuramente lui non è l’unico ad aver subito cyberbullismo, ci saranno altri casi simili. Aiutateci a farli venire a galla”.

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