Vaccino Covid, AstraZeneca dimezza la fornitura all’Europa

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Vaccino Covid, AstraZeneca dimezza la fornitura all’Europa. Nel frattempo sono ancora nei frigoriferi il 30% delle dosi

Vaccino AstraZeneca
Vaccino Covid, AstraZeneca dimezza la fornitura all’Europa (Foto: Getty)

La rincorsa alla vaccinazione in Italia e in Europa prosegue con dei ritardi che iniziano a diventare sempre più preoccupanti. Nonostante al momento siano a disposizione tre differenti tipi di farmaci (due americani, Pfizer e Moderna e uno inglese, AstraZeneca), le forniture non sono all’altezza delle necessità. Le case farmaceutiche fanno fatica a rispondere alla domanda di approvvigionamento e dovendo fare delle scelte prediligono il migliore offerente. La situazione è ben testimoniata dal caso Israele, arrivato ormai al 90% di copertura nazionale e anni luce avanti rispetto ai Paesi UE. In tutto questo anche l’Italia si trova nella difficoltà di ottenere sufficienti antidoti per accontentare tutte le Regioni. Purtroppo nei giorni scorsi AstraZeneca aveva certificato un taglio del 15% al nostro paese fino a marzo. A questo si aggiunge ora la previsione (svelata dalla Reuters) di una fornitura più che dimezzata nel secondo trimestre all’Europa intera (meno di 90 milioni rispetto alle 180 milioni di dosi previste). Fino ad aprile quindi sarà difficile poter contare sui numeri di dosi dell’antidoto di Oxford previste all’inizio dell’anno.

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Vaccino Covid, AstraZeneca dimezza la fornitura all’Europa: in Italia 1,5 milioni di dosi inutilizzate

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Vaccino Covid, AstraZeneca dimezza la fornitura all’Europa (foto: Getty)

Nel frattempo anche l’utilizzo del vaccino in Italia non sempre è impeccabile. Secondo le ultime statistiche, delle 5,2 milioni di dosi disponibili ne sono state somministrate solamente 3,7 milioni. Circa 1 milione e mezzo quindi è ancora presente nei frigoriferi (il 30%) e un numero del genere non può essere giustificato con la semplice scorta per la seconda somministrazione. In realtà alcune Regioni fanno fatica a garantire un corretto svolgimento logistico della copertura. Come sempre esistono due velocità all’interno del nostro Paese. La Valle d’Aosta ad esempio, ha iniettato il 90% dei farmaci disponibili, mentre in Calabria, Sardegna e Liguria più della metà sono inutilizzate. Il governo Draghi sta cercando di correre ai ripari potenziando le forze in campo, mettendo ove necessario anche le forze dell’esercito in campo.

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