Clementino, triste rivelazione: salvo grazie ai suoi genitori

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Il noto rapper di Nola ha confessato di essere salvo grazie ai suoi genitori.

Clementino (foto Instagram)

Clementino ha avuto un passato abbastanza burrascoso. La cocaina e il dolore delle persone che ti amano e che ti sono accanto sono alcune delle dichiarazioni rilasciate tempo fa davanti a un pubblico di ragazzi alla Fabbrica del Vapore di Milano durante “Storie digitali”, il festival organizzato da CultCity dedicato alle storie di successo del mondo del web.

La dipendenza dalla polvere bianca, il rapper 38enne nativo di Nola, l’ha vissuta sin dagli esordi della sua carriera. Poi però è riuscito a dire basta e a ripulirsi. La sua storia un esempio per i ragazzi che vorrebbero smettere di usare droghe, ma che non ci riescono con le loro sole forze.

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Clementino, triste rivelazione: salvo grazie ai suoi genitori

Clementino (foto Instagram)

“Dalle nostre parti stiamo inguaiati – afferma Clementino -, visto che la cosa più famosa, a parte Giordano Bruno, la Festa dei Gigli e Clementino, è la Terra dei fuochi”. La cocaina è stato il suo incubo e lo stesso rapper la chiama “quella merda”.

Com’è nata la dipendenza. “Sapete come funziona, sei un artista, prima te la offrono, poi la compri e a un certo punto non sei più tu. Io ero la Iena White, ma non ero più Clemente”. Un triste racconto che però ha un lieto fine.

“Quando hai un genitore che ti piange in faccia, capisci che devi smettere”, si confessa Clementino prima di proseguire dicendo che fu proprio lui a chiamare la comunità di recupero per disintossicarsi. Un esempio per tutti questa storia che potrebbe dare forza a coloro che non riescono a smettere di fare uso di cocaina.

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