Toninelli (M5s) a iNews24: “Draghi, non è fiducia incondizionata. Il Movimento aspetta Conte”

Il senatore del M5s ed ex ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli, commenta la situazione interna al M5s dopo il voto di fiducia in Parlamento e dopo le defezioni di Camera e Senato: “Ho compreso il travaglio di alcuni dei miei colleghi, non è stata una scelta indolore per nessuno, ma  ognuno di noi si assume le responsabilità delle proprie scelte”. Soddisfazione per la nuova governance interna al Movimento: “Un importante passo avanti a mio avviso”, mentre sulle polemiche che hanno investito il reggente Crimi, non ha dubbi: “Vito ha guidato il MoVimento in un anno difficilissimo e francamente penso ci sia solo da ringraziarlo”

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Danilo Toninelli
Danilo Toninelli (@GettyImages) 

 

Lei ha votato NO su Rousseau, ma in aula ha dato la fiducia al governo Draghi, seppur dopo un intervento molto deciso che è sembrato quasi essere un avvertimento al premier…

 “Ho spiegato la mia posizione molto chiaramente in Aula, come era giusto. Ho ampiamente chiarito cosa mi ha portato a votare ‘no’ sulla piattaforma e cosa a garantire la fiducia a Draghi: faccio parte del MoVimento 5 Stelle, se gli iscritti danno un’indicazione è quella che va seguita. E chiunque faccia parte del Movimento 5 Stelle sa perfettamente che la nostra guida è quella. Per il resto, è chiaro che la mia non sarà una fiducia incondizionata. Nessun avvertimento, solo un dato di fatto.”

Sono però quindici i senatori e sedici i deputati del Movimento che hanno votato contro la fiducia all’ esecutivo e sono di fatto espulsi dal M5s. Come commenta la vicenda?

“Onestamente ho compreso il travaglio di alcuni dei miei colleghi. Non è stata una scelta indolore per nessuno. Mi dispiace, è chiaro. Così come è altrettanto chiaro che ognuno di noi si assume le responsabilità delle proprie scelte e delle proprie azioni”

La spaccatura nel Movimento 5 stelle

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Grillo, Di Maio e Di Battista (Getty Images)

Tra gli espulsi ci sono anche personalità importanti e figure storiche del movimento, dal Presidente della Commissione antimafia Morra, all’ex ministro per il Sud Barbara Lezzi… Lei ha provato a parlare in questi giorni con alcuni dei suoi colleghi che poi hanno votato no?

“Nei giorni scorsi li ho sentiti, come ho sentito tanti altri portavoce ed attivisti del M5S. Abbiamo fatto molte riunioni sia tra portavoce nazionali che a livello regionale. Non ho invece avuto modo di parlare loro il giorno della fiducia al nuovo governo”

In questi anni ci sono state molte espulsioni nel M5s, ma nessuna realmente riconducibile ad un’area politica, almeno fino ad oggi. Che ne pensa?

“Guardi che le espulsioni non sono riconducibili ad aree politiche, come le chiama lei. Oggi come in passato hanno sempre avuto ad oggetto le nostre regole interne. Stavolta è di certo molto più doloroso che in passato, ma è fondamentale garantire i nostri strumenti di democrazia interna. Tutti gli iscritti possono votare, dopodiché il voto è giusto rispettarlo. Così è accaduto anche sul governo Draghi”

 Il nuovo Comitato direttivo, la reggenza di Crimi e Giuseppe Conte

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Di Maio e Crimi (Getty Images)

 

Mercoledì c’è stato anche il via libera definitivo da parte degli iscritti su Rousseau alla nuova governance collegiale dei cinquestelle, composta da un comitato di cinque membri. È un primo passo per una nuova gestione e conduzione del m5s?

“Certo che lo è, assolutamente. Passiamo da un capo politico unico a un organo collegiale di 5 persone. La gestione non cambierà, gli iscritti restano il nostro faro e il nostro programma continuerà ad essere il percorso da seguire. Sicuramente cambierà la conduzione dando spazio a scelte collegiali. Un importante passo avanti a mio avviso”

Come giudica la reggenza di Crimi e le polemiche relative al decadimento del suo mandato?

“Mi è davvero dispiaciuto il fuoco di fila contro Vito da parte dei giornali, in primis, abbiamo letto degli articoli a dir poco nauseabondi, e non solo contro di lui. E anche le critiche di alcuni colleghi sono state molto dure. Vito ha guidato il MoVimento in un anno difficilissimo e francamente penso ci sia solo da ringraziarlo

 Vedrebbe bene Conte nel Comitato direttivo?

“Conte ha detto che per il MoVimento 5 Stelle c’è e ci sarà, ritengo sia lui a dover decidere in che modo e con che tempistiche. Sicuramente, da parte del MoVimento 5 Stelle c’è tutta la volontà di avere Conte tra le nostre fila. Come presidente del Consiglio ha fatto un lavoro enorme, raggiungendo traguardi fondamentali, a partire dai 209 miliardi ottenuti in Europa, per finire a una gestione della pandemia che hanno lodato in tantissimi finanche oltre i confini nazionali. E’ una risorsa, lo è stata per questo Paese fino a che qualcuno non ha scelto in modo egoistico e scriteriato di porre fine alla sua esperienza a Palazzo Chigi, e lo sarà per noi del MoVimento”

 

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