G7, si discute sul Covid: Biden offre 4 miliardi per vaccinazioni globali

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Esordio al G7 per il premier Mario Draghi ed il presidente Usa, Joe Biden, con la che riunione tratterà il tema Covid. Dagli Stati Uniti arriva una grande offerta.

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Il presidente degli Usa, Joe Biden (Getty Images)

Inizia la videoconferenza del G7, con i paesi che discutono il tema principale di giornata, come affrontare l’emergenza Covid. Durante la riunione si sta discutendo anche sul come aiutare i paesi più poveri a fronteggiare la pandemia. Infatti c’è un impegno collettivo, da parte dei capi di governo presenti durante la riunione, nel fornire il siero ai paesi in via di sviluppo. La proposta più importante è arrivata proprio da uno dei due esordienti al summit.

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Infatti Joe Biden durante la riunione ha avanzato un’offerta da ben 4 miliardi per la fornitura di vaccini ai paesi più in difficoltà. Il tutto in ambito del Covac (Covid-19 Vaccines Global Access), un piano organizzato dall’Oms per distribuire i vaccini in maniera più equa. L’offerta del leader statunitense vedrà due miliardi stanziati subito ed altri due che verranno sbloccati man mano che gli altri partner offriranno il loro contributo. Andiamo quindi a vedere la posizione degli altri paesi sul delicatissimo tema della pandemia.

G7, anche Macron si accoda a Biden: le posizioni di Angela Merkel e Boris Johnson

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Emmanuel Macron si accoda alla proposta di Biden (via Getty Images)

I quattro miliardi stanziati da Joe Biden vanno in netto contrasto con la precedente posizione di Donald Trump, che snobbò l’aiuto ai paesi in via di sviluppo. Alla proposta del 46esimo presidente americano si è accodato anche Emmanuel Macron, che ritiene indispensabile aiutare i paesi più poveri, invitando l’Europa ad inviare il 5% delle loro forniture alle nazioni in via di sviluppo. Il premier francese ha rassicurato tutti, ricordando che questa linea è condivisa anche dalla cancelliera tedesca Angela Merkel.

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A sorpresa arriva anche il voto a favore di Boris Johnson, leader della Gran Bretagna. Anzi il primo ministro inglese ha addirittura rilanciato, assicurando che il Regno Unito donerà le dosi in più ai Paesi e cercherà di ridurre  a 100 giorni il tempo necessario per produrre nuovi vaccini. Una scelta importante, proprio viste le ultime parole del segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. Infatti proprio il leader dell’Onu ha ricordato che negli ultimi giorni la distribuzione del vaccino è stata “selvaggiamente ingiusta e disomogenea“.

Infatti solamente 10 paesi hanno somministrato il 75% di tutti i vaccini Covid-19 messi a disposizione dalle case farmaceutiche. Allo stesso tempo ben 130 paesi non hanno ricevuto una singola dose. La riunione di oggi sarà importantissima anche per la posizione di altri due esordienti oltre a Biden: stiamo parlando di Mario Draghi e del premier giapponese Yoshihide Suga. Oltre al Covid ed al vaccino i leader mondiali si troveranno a parlare di temi fondamentali come: ripresa economica e transizione ambientale e digitale.

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