Governo Draghi, oggi la fiducia alla Camera: cosa succederà

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Dopo aver ottenuto la fiducia al Senato, il nuovo governo di Mario Draghi affronterà il voto della Camera. Andiamo a vedere il piano di giornata.

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Dopo la fiducia a Palazzo Madama, Draghi affronta la Camera (Getty Images)

Nella giornata di ieri, Mario Draghi ha superato il test del Senato ottenendo un’ampia fiducia. Oggi il nuovo Presidente del Consiglio affronterà il dibattito alla Camera, per confermare la fiducia al nuovo esecutivo incaricato da Sergio Mattarella.

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Deciso anche il piano di giornata, infatti dalle 9 alle 16 si terrà la discussione generale. Due ore dopo, alle ore 18, ci sarà la replica del Presidente del Consiglio prima delle attese dichiarazioni dei rappresentanti dei gruppi parlamentari. Infine avremo la votazione finale per appello che partirà dalle ore 20.

Draghi, tra le altre cose, ha anche stabilito il piano per la prossima settimana. Infatti a partire da lunedì sarà esaminato il decreto Milleproroghe e la proroga della Commissione d’inchiesta sulla comunità del Forteto. Mercoledì, invece, si voterà per il nuovo vicepresidente della Camera, che andrà così a sostituire la ministra Mara Carfagna.

Governo Draghi, ieri la fiducia al Senato: sfiorato il record di Mario Monti

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L’ex presidente della Bce ottiene la fiducia in Senato (Getty Images)

Nella giornata di ieri è arrivata la fiducia a Palazzo Madama, con Draghi che è riuscito ad ottenere una valanga di sì da parte del Senato. Infatti il resoconto della votazione è di 262 voti a favore, 40 contrari e due astenuti. Un risultato che va a sfiorare quello di Mario Monti nel 2011. Infatti il tanto discusso governo tecnico, in quella circostanza, ottenne la fiducia di ben 281 senatore. Durante la mattinata di ieri, Mario Draghi aveva riferito il suo discorso al Senato per ottenere la fiducia.

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Un monologo in cui l’economista ha delineato il programma. Al centro del piano di Draghi c’erano i due punti indispensabili per uscire dalla crisi, il recovery plan e la campagna vaccinale. Ha fatto breccia nel cuore di politici e cittadini una delle frasi del neo Presidente del Consiglio che ha affermato: “Oggi, l’unità non è un’opzione, l’unità è un dovere. Ma è un dovere guidato da ciò che son certo ci unisce tutti: l’amore per l’Italia“.

Infine l’ex presidente della Bce ha presentato tredici cartelle divise in dieci paragrafi. In questi dieci paragrafi, Draghi ha sottolineato la situazione nel paese ad un anno dalla pandemia, le priorità per ripartire, parità di genere, un piano per il Mezzogiorno, investimenti pubblici, Next Generation Eu, obiettivi strategici, riforme ed infine i rapporti internazionali. La fiducia di oggi alla Camera, quindi, farà partire finalmente il nuovo esecutivo tecnico.

 

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