Fattori (Misto) a iNews24: “Giorgetti prima della pandemia voleva smantellare la sanità territoriale”

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Elena Fattori (Twitter)

La senatrice del Gruppo Misto, Elena Fattori, spiega le motivazioni del suo No alla fiducia a Draghi: “Una squadra composta da ministri che sono agli antipodi rispetto alla visione pubblicistica e sociale della sinistra”. Duro il giudizio sul sostegno al governo espresso dalle forze parlamentari: “Appoggio così incondizionato, acritico e giubilante sembra davvero qualcosa da fuori di testa”

 

Dopo il discorso di stamattina, il Presidente Mario Draghi si appresterà in serata ad incassare quella che potrebbe essere una maggioranza storica,  seconda, in termini numerici, solo a quella presieduta da Mario Monti nel 2011. Tra tanti voti però, non ci sarà il suo… vero?

“Non il mio. Mi sembra assolutamente naturale non votare la fiducia ad un governo del genere, anzi francamente sono stupita che così tanti miei colleghi votino sì”

In effetti siete in pochi ad essere contrari, soprattutto nel campo progressista, dove dal M5s fino al Pd, passando per gran parte di Leu, quasi tutti appoggeranno l’esecutivo dell’ex governatore della Bce.

“Il problema è che non si tratta solo di un esecutivo guidato da Mario Draghi, ma di una squadra di governo composta, in parte,  da ministri che sono agli antipodi rispetto alla visione pubblicistica e sociale della sinistra, così come del M5s. Ora, va bene la fase emergenziale, ma questo appoggio così incondizionato, acritico e giubilante verso il nuovo governo, a me sembra davvero qualcosa da fuori di testa”

Volete presidiare a sinistra l’opposizione, anche per non lasciare totalmente libero  il campo a Giorgia Meloni?

“Non è solo questo. La squadra di governo non risponde nemmeno all’appello del Presidente Mattarella che, per superare l’emergenza, aveva dato un mandato specifico per un esecutivo di unità nazionale, composto principalmente da eccellenze tecniche. Peccato che la scelta di alcune di queste “eccellenze” , che dovevano essere lontane dai vari riferimenti politici, abbia poi  riguardato invece alcuni tra gli esponenti politici più navigati, e in parte responsabili del disastro attuale. Se infatti la pandemia ci ha fatto scoprire cosi deboli, dal punto di vista sanitario e sociale, la colpa è anche di chi oggi viene nominato ministro nel “governo dell’emergenza”, ma negli anni ha sostenuto le riforme di privatizzazione della destra, le stesse che hanno distrutto scuola e sanità pubblica”

Sembra si riferisca a qualcuno in particolare…

“Beh … come possiamo dimenticarci di Giorgetti, quando invocava lo smantellamento della sanità territoriale? Rendiamoci conto: l’attuale ministro dello Sviluppo economico aveva dichiarato poco prima della pandemia, che i medici di famiglia non servivano più, perché ormai c’era internet a cui affidare la ricerca di uno specialista. Ora se ha cambiato idea, bene venga, io resto del parere che sia giunto davvero il momento di investire sulla sanità pubblica, a cominciare da quella territoriale”

Una forza progressista alternativa all’asse Pd-M5s-Leu

Elena Fattori (Getty)

Ritiene che fuori dal governo ci siano spazi di agibilità politica per la costituzione di una forza a sinistra della coalizione “PD-M5s-Leu”?

“Non ne faccio una questione di competizione elettorale nel campo progressista, quello che mi limito a rilevare è che nel Paese c’è una parte della cittadinanza che esprime una forte voglia di rinascita sociale e politica della sinistra. Molte di quelle persone oggi ci chiedono di stare all’opposizione di questo governo e noi dobbiamo trovare il modo di rispondere alla loro richiesta di rappresentanza”

Nonostante la spaccatura interna dovuta alle defezioni di Palazzotto e De Pedris,(che invece sosterranno l’esecutivo, n.d.r.), l’Assemblea nazionale di Sinistra italiana ha votato per l’87% contro la fiducia a Draghi. Lei dopo il voto di stasera che pensa di fare, entrerà nel gruppo di Fratoianni?

“Credo proprio di sì, anche perché sono rimasti gli unici a dire No. Ovviamente prima dovremmo parlarne, anche perché non è che si possa entrare in casa di altri senza prima essere invitati. Abbiamo lavorato molto bene insieme in quest’ultimo scorcio di legislatura e se ci sarà questa possibilità sono certa che la valuteremo insieme”

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