Covid, il Cts lancia l’allarme: “Possibile chiusura delle scuole per le varianti”

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Covid, il Cts lancia l’allarme: “Possibile chiusura delle scuole per le varianti”. Si valutano le evoluzioni legate ai mutamenti del coronavirus nell’ultimo periodo

Chiusura scuole per varianti
Covid, il Cts lancia l’allarme: “Possibile chiusura delle scuole per le varianti” (Foto: Getty)

Le varianti del coronavirus continuano a tenere banco. Da quella brasiliana a quella sudafricana, passando ovviamente per l’inglese. Quest’ultima si sta diffondendo in Europa, creando un certo allarme tra i vari Paesi. Anche in Italia sono stati registrati alcuni casi, gli ultimi in ordine temporale a Pavia. Sono stati identificati nel laboratorio di Virologia molecolare dell’ospedale San Matteo, due casi collegati al focolaio di Bollate (Milano), esploso nei giorni scorsi. Le due persone sono state immediatamente poste in isolamento, per evitare una diffusione dei contagi.

Purtroppo queste ultime notizie stanno portando a serie valutazioni da parte del Comitato tecnico scientifico sul da farsi. A rischio ci sono ad esempio gli istituti scolastici, potenzialmente pericolosi per lo spread dell’infezione. Secondo quanto affermato dal coordinatore del Cts, Agostino Miozzo:Se anche in Italia scopriremo che i bambini e i ragazzi sono portatori del nuovo virus, potremmo prendere in esame l’idea di una nuova chiusura delle scuole”.

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Covid, l’allarme dell’epidemiologo Stracci: “Perugia è la nuova Codogno”

Perugia nuova Codogno
Covid, l’allarme dell’epidemiologo Stracci: “Perugia la nuova Codogno” (Foto: Getty)

Un allarme piuttosto forte arriva dall’epidemiologo Fabrizio Stracci, professore associato di Igiene generale e applicata dell’Università di Perugia. Secondo lui infatti la situazione che si sta vivendo ora in Umbria, con i contagi in rialzo dovuti alle varianti (soprattutto brasiliana), ricorda quanto visto in Lombardia lo scorso anno.

Vedo una situazione pericolosa, ogni giorno sono in aumento i ricoveri e le strutture sono vicine al collasso. Sembra di rivivere quanto avvenuto a Codogno”. L’idea del professor Stracci sarebbe quella di bloccare l’Umbria, con un lockdown totale per prevenire qualsiasi possibilità di circolazione del virus in altri territori, evitando errori commessi in passato.

Nel frattempo anche la campagna di vaccinazione prosegue non nel ritmo finora sperato. Alcuni problemi sembrano esserci anche per le forniture illecite dell’antidoto.

Per evitare qualsiasi associazione ad attività non conformi alla forniture governative ufficiali, AstraZeneca ha presentato un esposto ai Nas dei Carabinieri.

L’azienda sottolinea come: “Nel caso in cui AstraZeneca venisse nuovamente associata ad attività illecite in relazione alla fornitura del vaccino, ci riserveremo di agire legalmente nelle sedi opportune”. In più aggiunge che: “Non vi è attualmente alcuna fornitura, vendita o distribuzione del vaccino al settore privato“.

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