Morti Maurizio Mattei e Gianni Beschin, arbitri italiani in lutto

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Arbitri in lutto, nel giro di poche ore sono morti Maurizio Mattei e Gianni Beschin, noti fischietti a cavallo di due decadi

(Wikipedia)

Il mondo del calcio italiano, in particolare quello degli arbitri, è stato scorso da una doppia tragedia. Oggi nel giro di poche ore infatti se ne sono andati Maurizio Mattei e Gianni Beschin, fischietti molto noti negli anni ’70 e ’80.

Maurizio Mattei, marchigiano di Treia, è stato sconfitto a 78 anni dal Coronavirus che l’aveva colpito qualche settimana fa. Nella sua lunga carriera in campo aveva diretto
125 partite di Serie A (compresi alcuni big match di campionato) dal 1976, più altre 113 in Serie B B e 82 in Serie C.

Appoggiato il fischietto al chiodo, era entrato nella nella CAN di Serie C fra il 1988 e il 1990 lavorando poi con Paolo Casarin alla Commissione Arbitri Nazionale fino al 1997. L’anno successivo diventò designatore per la Serie D e nel 1999 passò alla Serie C. Infine nel 2005 diventò designatore dei campionati di Serie A e B sostituendo il sistema adoperato in precedenza da Pairetto e Bergamo.

Fu sostituito dopo lo scoppio di Calciopoli, anche se in realtà non è mai stato indagato e tornò come designatore degli arbitri di Serie C prima e della Can D successivamente. Ma il suol nome è legato anche ad un altro episodio: stagione 1981/1982, ultima di campionato. Lui annullò una rete a Graziani con la maglia della Fiorentina contro il Cagliari, la Juventus vinse a Catanzaro e conquistò lo scudetto per un punto sui viola.

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Gianni Beschin, da arbitro intenazionale a dirigente tra Serie C e campionari minori

(Facebook)

Un malore improvviso nel pomeriggio di oggi è invece costato la vita all’ex arbitro internazionale Gianni Beschin. Veronese di origine da diversi anni si era stabilito a Rossano, in Calabria e lì stava vivendo.

Il suo esordio in Serie A nel 1988, in Europa quattro anni dopo quando aveva arbitrato anche alcune gare di qualificazioni per l’Europeo, di Coppa Uefa e di Coppa delle Coppe. In Italia ha invece fischiato due volte in Juventus-Inter, poi Milan-Juventus e Roma-Juventus, un derby di Roma e uno di Gebova.

Smessi i panni di arbitro era stato al Cosenza dal 1998 al 2001 come direttore generale, poi nello stesso ruolo alla Spal nel 2002. Infine con alcune società minori calabresi e la Rossanese, club nel quale era impegnato dal 2018.

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