Movimento 5 Stelle: Rousseau dice sì a Draghi e Di Battista se ne va

0

Movimento 5 Stelle: il voto sulla piattaforma Rousseau dice sì a Draghi e Alessandro Di Battista ufficializza il divorzio

Un sì e un no nel giro di poche ore. La votazione degli iscritti 5Stelle sulla Piattaforma Rousseau per il quesito sull’appoggio al nuovo governo Draghi ha dato il via libera all’accordo. Il tempo di comunicare l’esito e Alessandro Di Battista ha ufficializzato la sua rottura definitiva con il Movimento.

CRISI GOVERNO M5S
Movimento 5 Stelle: Rousseau dice sì a Draghi (WebSource)

Andiamo con ordine: per il sì ha votato il 59,3 per cento degli iscritti come annunciato sul ‘Blog delle Stelle’, pari a 44.177 voti dei 74.537 espressi. Gli altri, cioé 30.360 (pari al 40.7 per cento) hanno invece bocciato l’accordo per fare nascere il nuovo governo. Era un no  ai compagni di viaggio, più che al premier designato.

Immediata è arrivata la soddisfazione di Luigi Di Maio che ha applaudito la scelta di guardare all’Europa senza personalismi. A favore del sì era anche il presidente della Camera, Roberto Fico: “Il Movimento 5 stelle ha deciso di sostenere la nascita di un governo guidato da Mario Draghi. Questa scelta rappresenta un’assunzione di responsabilità e segna l’apertura di una nuova fase in questa legislatura”

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE>>> Blocco licenziamenti, sindacati da Draghi: “Chiesta la proroga” 

5 Stelle, Alessandro Di Battista ha deciso di andarsene e altri potrebbero seguirlo

m5s Di Battista grillo
Alessandro Di Battista (Getty Images)

Tutti d’accordo quindi? In realtà no e Alessandro Di Battista ha colto la palla al balzo. Con effetto immediato lascerà i 5 Stelle. Come spiega su Facebook, “la mia coscienza politica non ce la fa più. Da diverso tempo non sono in accordo con alcune scelte del M5S, è più che legittimo. Non posso far altro che farmi da parte. Da ora in poi non parlerò più a nome del Movimento 5 Stelle anche perché in questo momento il Movimento non parla a nome mio”.

Di Battista ha ringraziato Beppe Grillo che gli ha insegnato ad andare controcorrente anche se paradossalmente questa volta è lui che non se la sente più di appoggiarlo. Ma proprio  non  ce la fa a pensare di poter governare il Paese con alcuni partiti che faranno parte della nuova coalizione.

Nessuna voglia di fare polemica, perché il voto parla chiaro anche se non è una maggioranza schiacciante. Però stare allo stesso tavolo con partiti come Forza Italia non fa per lui e quindi da adesso in avanti si farà da parte parlando per conto suo e non a nome del Movimento.

Lo scenario che potrebbe aprirsi adesso è quello di una fronda dei 5 Stelle che possa seguire Di Battista uscendo ufficialmente dal Movimento creando una formazione politica nuova. Lui ha sempre detto che comunque fosse andata a finire, non avrebbe creato ulteriori problemi ai suoi vecchi compagni di avventura. Ora però se altri dovessero seguirlo (e già ci sono alcuni nomi caldi), la nascita di un nuovo soggetto politico sarebbe più facile. Come facile immaginarlo all’opposizione, al pari di Fratelli d’Italia.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui