Truffe sui bonus, come evitare spiacevoli sorprese

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Sono numerose le truffe che girano sul web e che riguardano fantomatici bonus indetti dal governo: scopriamo come evitare di incappare in esse

Inps Bonifico

 

Sono diversi i bonus inseriti dal governo nella Legge di Bilancio del 2021 e previsti dall’Inps. A causa di ciò però vi sono molte fake news e truffe riguardanti falsi incentivi. Tanto per citarne alcune, a dicembre scorso è circolata una voce riguardante il bonus Natale “Io resto a casa”. L’incentivo era arrivati agli utenti tramite WhatApp con l’invito di ottenere 120 euro. Si trattava di una truffa che ha preso in inganno qualche utente che ha cliccato su link allegato, fornendo i propri dati e vedendosi prosciugato il conto corrente.

Una fake news che sta spopolando invece riguarda un bonus da 1.000 euro per le spese funerarie. In tal caso, la cifra sarebbe dovuta essere erogata dall’Inps che si è dovuta trovare a dover chiarire il tutto.

Tornando nuovamente a vere e proprie truffe, sono spuntate anche quelle riguardanti incentivi per chi ha problemi di diabete o alla tiroide. Questi, in realtà, non hanno diritto a nulla a meno che non vi sia un grado di infermità superiore al 74%. In tal caso si dovrà fare la proceduta per la pensione d’invalidità.

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Bonus e truffe, il vademecum dell’Inps

Bonus affitto

Vi sono le truffe online con la tecnica del phishing, la quale è una frode informatica che viene attuata tramite l’invio di messaggi o email fasulli che inducono a cliccare un link malevolo ed invitano ad inserire i propri dati. Le truffe telefoniche e quelle dei falsi funzionari ormai sono datate, ma spesso ancora attuate nei confronti di persone anziane. Sul web girano anche pubblicità ingannevoli che rimandano a siti che, una volta inseriti dati e coordinate bancarie, hanno l’unico obiettivo di prosciugare i conti delle vittime.

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L’Inps a tal proposito, sul proprio sito ufficiale, ha pubblicato un vademecum per evitare i vari tipi di truffe (clicca qui). L’Istituto chiarisce che non va dato seguito a richieste mezzo mail, telefono o porta a porta. Bisogna diffidare di qualsiasi persona sostenga di essere funzionario Inps e che voglia compiere accertamenti di varia natura. Inoltre, va prestata massima attenzione a tutte le comunicazioni che si ricevono, le quali possono essere di dubbia provenienza.

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