“Spediamo un terrapiattista nello spazio”: parte la raccolta fondi

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“Spediamo un terrapiattista nello spazio”: un 37enne scozzese ha avviato una raccolta fondi per dimostrare che la terra è rotonda

asteroide

Le teorie terrapiattiste, come molte altre cospirazioni più o meno note, hanno un segiuto notevole nel mondo ma c’è chi sente il bisogno di mettere un freno. Come il 37enne scozzese Mark Gauld che ha avviato una campagna di crowdfunding per dimostrare l’assurdità di queste tesi.

Il suo piano? Spedire un terrapiattista a caso nello spazio e fargli ammirare da lassù la terza in modo che capisca di doverci dare un  taglio. Ma per fare questo, per riuscire  nel suo piano deve raccogliere come minimo raccogliere 250 mila sterline (circa 290mila euro) e così ha fatto partire una raccolta fondi su una delle più note piattaforme online illustrando il suo progetto.

Mark, originario di Aberdeen, lavora come operaio in una una compagnia petrolifera. Ma nelòla vita di tutti i giorni è anche circondato da alcuni amici che sostengono la teoria della Terra Piatta. Lui ha provato diverse volte a convincerli che sono in torto ma senza successo e ora è arrivato al punto massimo della sopportazione. E allora gli è nato un’idea: ma perché non comprare un biglietto per i viaggi nello spazio ora che Elon Musk (ma non solo) li sta progettando?

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Marc Gauld ha controllato il costo di un posto su un volo Virgin Galactic di Richard Branson ed è passato all’azione. Come ha confessarti al ‘Daily Record’, “non sono uno scienziato in alcun modo, ma mi piacciono i libri sullo spazio, guardare i documentari, sono un fan della fantascienza. Ho un enorme rispetto per la comunità scientifica e invece i terrapiattisti hanno un atteggiamento totalmente irrispettoso”.

Mark è irritato da quelli che criticano gli astronauti credendo siano pagati per mentire, mentre si tratta di scienziati che sanno benissimo cosa stanno facendo. In effetti la teoria
secondo cui il mondo è piatto ha preso moltyo piede negli ultimi anni. Ad esempio la Flat Earth Society su Facebook ha quasi 50.000 membri e molti di loro credono che tutta l’esplorazione nello spazio sia stata solo simulata.

Sulla pagina di raccolta fondi è specificato come “questa campagna serve a dimostrare una volta per tutte ai terrapiattisti che la terra è rotonda”. E in fondo bisogna fare pure in fretta perché i primi voli nello spazio sono previsti per quest’anno, anche se la pandemia potrebbe costringere gli ideatori a frenare.

 

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