Fondazione Gimbe: “Stop discesa contagi, preoccupante inversione”

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La Fondazione Gimbe lancia l’allerta: i contagi hanno smesso di diminuire e le nuove varianti potrebbe potenziare la diffusione del virus nel nostro paese. 

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I contagi stanno nuovamente registrando in diverse regioni un preoccupante aumento. A lanciare l’allarme è stata la fondazione Gimbe che rilevato come, nei giorni compresi tra il 27 Gennaio e il 2 Febbraio, i nuovi casi risultano in aumento. L’attenzione inoltre, deve restare particolarmente alta in questo periodo, in quanto il nostro paese non ha ancora riscontrato casi di coronavirus delle nuove varianti, che però potrebbe arrivare ben presto anche nel nostro paese. La fondazione con sede a Bologna si è poi occupata di analizzare lo stato attuale delle campagne vaccinali sul territorio. Nel report si legge infatti che “sono state somministrate quasi esclusivamente seconde dosi e persistono rilevanti differenze regionali sia nel completamento del ciclo sia nelle categorie delle persone vaccinate”. 

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Gimbe lancia allarme su discesa contagi, le dichiarazioni del presidente Cartabellotta

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Secondo Nino Cartabellotta, presidente di GIMBE, le misure restrittive introdotte con il decreto natale, e che hanno contribuito a tenere sotto controllo la curva epidemiologica, hanno ormai esaurito la loro funzione, provocando un brusco stop all’abbassamento dei contagi a cui avevamo assistito nelle ultime settimane. Si tratta di un segnale che non va sottovalutato, anche in relazione, afferma Cartabellotta, alla comparsa di queste nuove varianti che rischiano di “potenziarne la diffusione”. 

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Per quanto riguarda la situazione negli ospedali, Renata Grilli, responsabile della ricerca e dei servizi sanitari della fondazione, “nonostante un’ulteriore lieve discesa di ricoveri e terapie intensive, l’occupazione da parte di pazienti Covid supera in 5 Regioni la soglia del 40% in area medica e in 6 Regioni quella del 30% delle terapie intensive”.

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