Vaccino Covid, superate le 100 milioni di dosi nel mondo: la classifica

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Vaccino Covid, superate le 100 milioni di dosi nel mondo: la classifica dei vari Paesi. Guida sempre Israele, con oltre il 50% della popolazione “coperta”

Vaccino Covid
Vaccino Covid, superate le 100 milioni di dosi nel mondo: la classifica (Foto: Getty)

Continua la corsa contro il tempo per vaccinare la popolazione mondiale contro il coronavirus. Come riportato da diversi esperti scientifici internazionali, la nascita delle varianti del patogeno cinese può creare delle problematiche se non verrà raggiunta un’immunità di gregge il prima possibile. Proprio per questo sono stati predisposti degli step precisi per arrivare entro la fine del 2021 ad una copertura di almeno il 70% dei cittadini Europei, seguendo gli standard di USA, Russia, Cina e Oceania. L’ultimo dato diffuso dall’agenzia France Presse, basato su fonti ufficiali, parla di oltre 100 milioni di dosi di vaccino contro il Covid somministrate nel mondo al 2 febbraio 2021. Per la precisione stiamo parlando di 101.317.005, diffuse in 77 diversi Paesi.

CONTROLLA I DATI DELLE VACCINAZIONI A LIVELLO MONDIALE

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Vaccino Covid, superate le 100 milioni di dosi nel mondo: Italia al top in Europa

Dosi vaccino Covid
Vaccino Covid, superate le 100 milioni di dosi nel mondo: la classifica (Foto: Getty)

L’Italia ha superato quota 2 milioni di vaccinati proprio nella giornata di ieri, lunedì 1 febbraio, e ha completato il ciclo della seconda dose per 659.565 persone. Il nostro ritmo di 82mila vaccinati al giorno è al momento il secondo in Europa dietro alla Germania (97mila), primo in percentuale rispetto alla popolazione. Dopo l’approvazione dei farmaci Pfizer e Moderna, ora anche AstraZeneca ha ottenuto il via libera per la somministrazione a tutte le fasce d’età. L’Ema ha dichiarato proprio oggi che anche le persone al di sopra dei 55 anni possono ricevere la dose dell’antidoto britannico. Le perplessità erano sorte nei giorni scorsi per la carenza dei dati su persone di età più avanzata. I ritardi nelle consegne dovrebbero essere superati nelle prossime settimane, riportando il ritmo di copertura nel Vecchio Continente a quanto preventivato prima di Natale.

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