Crisi di governo, Fico accelera: “Disponibili al confronto”

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Crisi di governo, Fico accelera verso l’intesa. Martedì il presidente della Camera riferirà a Sergio Mattarella, ma la disponibilità esiste

Roberto Fico
Crisi di governo, Fico accelera (Getty Images)

Altro giro di consultazioni, altre parole, altre prese di posizioni. Ma il termine fissato dal presidente Mattarella si avvicina e un’intesa sul Conte Ter o una forma di governo simile deve essere trovata. E secondo il presidente della Camera, Roberto Fico, le basi per trattare al momento esistono

Oggi ha concluso il ciclo di incontri con il Gruppo Misto, poi ha fatto il punto della situazione con brevi dichiarazioni alla stampa. Una su tutte, che riassume bene la situazione attuale: “Dai confronti è emersa la disponibilità comune delle forze politiche a un confronto sul programma e sui temi per arrivare a una sintesi. Per questo ho promosso l’avvio di un confronto nella mattinata di domani (1° febbraio, ndb) qui a Montecitorio”.

Conte Mattarella
Mattarella e Conte (Getty)

Quello che Fico non ha in realtà specificato è se incontrerà i gruppi singolarmente, come è stato in questo weekend, oppure se arriveranno delegazioni comuni per mettere insieme idee diverse. Per quello che filtra dalla Capitale, la delegazione di Italia Viva è stata convocata nella mattinata di domani e sarà probabilmente la prima con cui parlerà il presidente della Camera

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Crisi di governo, le richieste dei partiti e gruppi minori.  Anche Confindustria dice la sua

Oggi intanto le varie forze politiche consultate hanno espresso chiaramente la loro posizione su un nuovo incarico al premier uscente. In particolare il Maie-Centro democratico-Gruppo Europeisti, nato negli ultimi giorni in Senato come puntello per il governo appoggia un Conte Ter e un accordo programmatico.

Crisi Governo
Cresce l’incertezza sulla situazione politica italiana (Getty Images)

Lo ha ribadito Ricardo Merlo, attuale sottosegretario agli Esteri e portavoce del nuovo gruppo: “Siamo favorevoli ad un programma di legislatura, l’unica persona giusta per portarlo avanti e guidare un governo è Giuseppe Conte”. Con lui c’era anche Mariarosaria Rossi, appena uscita da Forza Italia.

Bruno Tabacci (Centro democratico) e Loredana De Petris (Leu), appoggiano il ritorno di Conte a Palazzo Chigi e per questo hanno fatto una richiesta precisa. Per parlare di programmi a lungo corso è necessario affidare l’incarico al premier uscente, non il contrario come invece vorrebbe fare Matteo Renzi. E Leu indica una serie di provvedimenti urgenti. Come la nuova legge elettorale che dovrà avere impianto proporzionale.

Sulla crisi di governo presa di posizione anche di Confindustria, che tecnicamente non ha voce in capitolo ma indica una linea. Il numero uno dell’associazione, Carlo Bonomi, intervistato a ‘In mezz’ora in più’ su Rai 3 è chiaro:  “Alcune persone per il bene del Paese devono restare. Come il ministro dell’Economia perché quello che porteremo a casa con il Recovery Fund è merito del ministro Gualtieri”.

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