Covid, l’Italia torna in zona gialla: solo 5 regioni restano arancioni

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Covid, l’Italia torna in zona gialla: solo 5 regioni restano arancioni. Da lunedì 1 febbraio calano le restrizioni sulla maggior parte del territorio nazionale

Italia zona gialla
Covid, l’Italia torna in zona gialla: solo 5 regioni restano arancioni (Foto: Getty)

Una grossa novità in arrivo sul territorio italiano per quanto riguarda le misure restrittive contro il Covid. Il ministro della Salute Speranza ha infatti firmato l’ordinanza per far tornare quasi tutte le regioni in zona gialla a partire da lunedì 1 febbraio (e non da domenica 31 gennaio come inizialmente previsto). Restano arancioni, con limitazioni quindi più marcate, la Puglia, la Sicilia, l’Umbria, la Provincia Autonoma di Bolzano e la Sardegna. Quest’ultima, sulla falsariga di quanto avvenuto con la Lombardia qualche tempo fa, ha però deciso di far ricorso al Tar per la decisione presa dal governo. Il motivo lo spiega il presidente Solinas: “Difendiamo i legittimi interessi e i diritti della Sardegna contro un provvedimento privo di motivazione, che danneggia gravemente il nostro tessuto economico e produttivo colpendo la Sardegna con un nuovo insopportabile atto di prevaricazione. Oggi tutti gli indicatori lascerebbero pensare alla Sardegna in zona gialla, permettendo al nostro sistema economico e produttivo di continuare il proprio lavoro”.

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Covid, l’Italia torna in zona gialla: cosa si potrà fare da lunedì 1 febbraio

Zona gialla regioni
Covid, l’Italia torna in zona gialla: solo 5 regioni restano arancioni (Foto: Getty)

Il ritorno in zona gialla riguarderà anche Lombardia e Lazio, stabilmente sotto quota 1 per quanto concerne l’indice Rt. Ma cosa si potrà fare in più rispetto a prima?

Il divieto di spostamento tra le regioni resta intatto, ma ci si potrà spostare tra i vari comuni. Si può far visita una volta al giorno, nell’orario compreso tra le 5 e le 22 a partenti e amici, massimo in due con aggiunta dei minori di 14 anni. I bar e ristoranti potranno riaprire fino alle 18 anche per il consumo in loco e con asporto consentito fino alla chiusura. La consegna a domicilio resta invece disponibile a ogni ora del giorno e della notte. La palestre e le piscine restano chiuse per quanto concerne l’attività al coperto (consentita solo per i tesserati), mentre l’attività fisica all’aperto è consentita anche nei centri sportivi (con rispetto di tutte le misure previste).

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