Vitali (Forza Italia) a iNews24: “Pd e M5s vogliono il voto. Rifiutata la disponibilità di Berlusconi e Salvini”

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Luigi Vitali (da Facebook)

Il senatore di Forza Italia, Luigi Vitali, protagonista del tormentato “dietrofront” rispetto al sostegno al premier Conte, dichiara di condividere la linea assunta dal centrodestra durante le consultazioni con il Capo dello Stato: “Il quadro oggi è molto diverso, sono Pd e M5s a non volere il dialogo”. Nessuna apertura invece all’ipotesi di larghe intese sul modello di unacoalizione Ursula”: “Escludere Lega e Fd’I? Non siamo mica autolesionisti”

 

Senatore, ha sentito i tre leader del centrodestra all’uscita dal Quirinale? Dopo le garanzie che aveva ricevuto da parte di Berlusconi e Salvini, circa la possibilità di evitare il ritorno anticipato alle urne, è soddisfatto delle dichiarazioni del segretario leghista?

“Sì, mi hanno soddisfatto, anche se non era quello che mi aspettavo, ma non mi riferisco  né a Salvini, né al centrodestra”

E a chi si riferisce allora?

“Nei colloqui telefonici che ho avuto qualche sera fa con il presidente Berlusconi, mi è stato comunicato che era già stata data la disponibilità ad un governo di larghe intese, cosa ribadita anche questa mattina dal suo consigliere politico, il presidente Schifani.  Quello che invece è mancato e ha reso impossibile qualsiasi forma di dialogo, è stata la disponibilità degli altri attori in causa. Nessuno dalle parti dell’attuale maggioranza ha infatti raccolto la proposta del presidente Berlusconi“

La richiesta del centrodestra: sciogliere le Camere

elezioni e referendum
Montecitorio (Getty)

Salvini però ha detto ai giornalisti di aver direttamente chiesto al Capo dello Stato lo scioglimento delle Camere. Non è proprio un messaggio distensivo in ottica “larghe-intese”, non crede?

“Ma anche Salvini solo pochi giorni fa aveva dichiarato di esser disposto a sedersi con chiunque, purché si discutesse della riforma della giustizia e di quella fiscale. Quelli della maggioranza a Berlusconi hanno detto “no”, mentre a Salvini non hanno nemmeno risposto”

Ma per lei, fino a pochi giorni fa,  non era fondamentale evitare le elezioni?

“Io non volevo evitare le elezioni per paura di perdere la poltrona, anzi , il mio era un ragionamento politico, dal momento che non mi sembrava responsabile rischiare una campagna elettorale virulenta, in un momento del genere, con il Paese in ginocchio. Detto questo, vorrei fosse chiaro che il centrodestra non gioca a spaccare il Paese, non chiede le elezioni, ma in questo caso le subisce. Se l’attuale maggioranza, o minoranza che sia, rifiuta Berlusconi e non vuole parlare con Salvini, allora vuol dire che non vuole lavorare a costruire larghe intese. Abbiano allora il buonsenso di ricompattarsi e andare avanti fino alla fine, se sono in grado di farlo”

Eppure dalle parti della maggioranza, la “coalizione Ursula” sarebbe una delle ipotesi principali, se non la più praticabile per un esecutivo di larghe intese. Il problema in quel caso per Forza Italia sarebbe forse come giustificare a Salvini e Meloni la loro esclusione?

“Se questo della “coalizione Ursula”, deve essere un metodo per provare a rompere il centrodestra, allora possiamo anche smettere di parlarne. Sarò anche altruista, ma non autolesionista. Un governo di larghe intese significa coinvolgere almeno l’80% del Parlamento, sennò di cosa stiamo parlando? Ognuno deve fare un passo indietro, per permettere al Paese di fare un passo in avanti. Berlusconi ci ha provato per primo, ma Pd e M5s gli hanno sbattuto la porta in faccia”

Forza Italia e le elezioni anticipate

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Salvini e Berlusconi (via Getty Images)

Quindi il centrodestra non sta spingendo per le elezioni anticipate?

“Il quadro oggi è molto diverso rispetto ad una settimana fa, quando la posizione ufficiale del centrodestra era: “o noi al governo, o  elezioni subito”; ora sono il Pd e il M5s  a non volere il dialogo e a spingere il Paese verso le elezioni anticipate, anzi,  mi auguro  se ne assumeranno  anche la responsabilità”

Può confermarci che attualmente esiste un disagio interno al gruppo di  Forza Italia, dovuto ad  uno slittamento della coalizione di centrodestra su posizioni eccessivamente leghiste o meloniane?

“Io ho partecipato alle riunioni fino alla scorsa settimana e non mi sembrerebbe corretto portare all’esterno quelli che sono i dibattiti e le discussioni interne. Ciò che posso dire è che quello di Forza Italia è un gruppo che riunisce diverse sensibilità e dove ognuno può esprimere le proprie idee liberamente”

Quindi  si sente di escludere la possibilità di ulteriori “defezioni responsabili” in Forza Italia, dopo quelle di Polverini , Rossi e Causin,  soprattutto nel caso in cui alla fine di questa crisi, si concretizzasse il rischio di un ritorno alle urne?

“Non escludo nulla, diciamo soltanto che non ne sono a conoscenza”

 

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