Vaccino Covid, Arcuri conferma: “Ritardi anche sulle forniture di Moderna”

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Vaccino Covid, Arcuri conferma: “Ritardi anche sulle forniture di Moderna”. Nelle prossime settimane arriveranno circa il 20% in meno delle dosi previste

Domenico Arcuri
Vaccino Covid, Arcuri conferma: “Ritardi anche sulle forniture di Moderna” (foto: Getty)

La campagna di vaccinazione per il Covid continua in modo altalenante in tutta Europa. Le dosi continuano a non essere sufficienti e stanno creando dei ritardi non preventivabili all’inizio. Tutte la case farmaceutiche si stanno omologando nelle problematiche di approvvigionamento facendo saltare tutte le scadenze programmate. Dopo Pfizer e AstraZeneca, adesso anche il terzo vaccino disponibile, ovvero quello di Moderna, non arriverà nei numeri attesi. A confermarlo è stato il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri che durante il punto stampa sulle attività per il contrasto e il contenimento dell’epidemia ha ribadito un taglio delle consegne.

Moderna ci ha appena informato che per la settimana del 9 febbraio, delle previste 166mila dosi ne consegnerà 132mila, il 20% in meno“.

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Vaccino Covid, Arcuri conferma: “Il 20% in meno di dosi anche da Moderna”

Vaccino Moderna
Vaccino Covid, Arcuri conferma: “Ritardi anche sulle forniture di Moderna” (Foto: Getty)

Il commissario Arcuri ha poi aggiunto che complessivamente:Ci mancano almeno 300mila dosi di vaccino che avremmo dovuto ricevere in questo periodo dell’anno. Pretendiamo che i fornitori rispettino gli impegno che hanno sottoscritto“. Tutti questi intoppi rischiano di intaccare le scadenze che il governo si era prefisso nel raggiungimento della famosa immunità di gregge. Secondo il ministro della Salute Speranza l’emergenza sarebbe dovuta rientrare entro la fine dell’autunno ma le ultime stime parlano addirittura di vaccinazioni in corso almeno fino alla metà del 2022. 

Secondo il commissario Arcuri, parallelamente alla campagna di vaccinazione va sviluppata una rete di farmaci idonei a contrastare il Covid (la cura utilizzata da Trump per intenderci, ndr). In più andrà creata una sfera “autoctona” di contrasto all’epidemia da affiancare al programma europeo per uscire il prima possibile dal periodo di crisi sanitaria.

Nel frattempo proprio in queste ore la Commissione europea ha pubblicato il contratto con AstraZeneca. Ad annunciarlo è stato lo stesso esecutivo dell’Ue.

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