Covid, ritardi sulle consegne dei vaccini: la Gran Bretagna aiuterà l’Europa

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Covid, ritardi sulle consegne dei vaccini: la Gran Bretagna aiuterà l’Europa ma non intende rinunciare alle proprie dosi già acquistate da AstraZeneca

Vaccino Covid
Covid, ritardi sulle consegne dei vaccini: la Gran Bretagna aiuterà l’Europa (Foto: Getty)

I problemi sugli approvvigionamenti dei vaccini anti Covid stano portando a dei preoccupanti ritardi nelle somministrazioni all’interno dell’Unione Europea. Proprio per questo la Commissione UE ha richiesto alla Gran Bretagna di fornire delle dosi aggiuntive del farmaco AstraZeneca, in modo da sopperire alle altre mancanze. Tuttavia, l’azienda farmaceutica inglese ha ribadito che potrà consegnare solo una parte della dosi promesse per il primo trimestre dell’anno.

La limitazione è legata a deficit di produzione negli stabilimenti europei e andrebbe colmata con antidoti prodotti fuori dai confini continentali. Senza di essi stando ai valori attuali, l’UE potrebbe ricevere circa il 60% in meno dei vaccini previsti nel primi trimestre gennaio-marzo 2021. 

Il commissario per la salute della Gran Bretagna, Stella Kyriakides ha commentato su Twitter: “Lavoreremo con AstraZeneca per trovare soluzioni e fornire rapidamente vaccini per i cittadini europei“.

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Covid, ritardi sulle consegne dei vaccini: la GB non rinuncerà alle proprie dosi di vaccino AstraZeneca

Vaccino AstraZeneca
Covid, ritardi sulle consegne dei vaccini: la Gran Bretagna aiuterà l’Europa (foto: Getty)

I ritardi nelle forniture dei vaccini in Europa non riguarda però solo AstraZeneca. Ormai famosa la diatriba con la Pfizer / BioNtech sull’approvvigionamento ridotto nelle ultime settimane. Negli ultimi giorni, per ovviare alle difficoltà logistiche della casa americana, il produttore francese di farmaci Sanofi ha annunciato che contribuirà a produrre 125 milioni di dosi nelle proprie sedi entro la fine dell’anno.

L’aiuto promesso dalla Gran Bretagna non comprometterà però in alcun modo la campagna vaccinale locale. Michael Gove, ministro sui rapporti post Brexit con l’Ue, ha infatti ribadito: “Il nostro programma si basa su forniture che sono state concordate e pagate e che saranno onorate. Non intaccheremo le nostre riserve per sostenere l’UE ma troveremo un’altra soluzione“.

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