Scuola, protesta da Castellammare: “Rientro in classe non sicuro”

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In controtendenza rispetto alle proteste giunte in questi mesi da più parti in merito al ritorno a scuola, da Castellammare chiedono di continuare con la didattica a distanza. “Il rientro in classe non è sicuro”

Scuola Roma

In questi mesi si sono susseguite diverse proteste per il rientro in classe degli alunni di tutti gli ordini e grado. Ora, giunge dalla VBs del liceo Plinio Seniore di Castellammare di Stabia, una richiesta diversa. Gli alunni chiedono, attraverso un comunicato ufficiale, di non partecipare alle lezioni in presenza il 1° febbraio bensì di continuare in remoto. “Il rientro a scuola non è adatto alle esigenze degli alunni né tantomeno sicuro”, spiegano.

La metodologia didattica di metà classe in presenza e metà in remoto, a loro detta, avrebbe dei limiti. In primis, ci sarebbe da tener conto che la connessione Internet della scuola non è sempre funzionante. Inoltre, gli insegnanti sarebbero costretti a doversi dedicare sia a quelli in presenza che in remoto allo stesso modo, provocando con certezza una situazione alquanto scomoda e difficile da gestire.

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Covid-19
Scuola, annunciato il primo sciopero dell’anno (Foto: Getty)

“Tornare alle lezioni in presenza nelle attuali condizioni è piuttosto pericoloso, in quanto noi alunni entreremo in classe senza aver fatto alcun test che certifichi la negatività al Covid-19″, si legge nel comunicato.

Gli alunni non trovano nemmeno giusto dover recuperare di pomeriggio i minuti persi nel corso delle lezioni mattutine, in quanto in tal caso si riterrebbero privati del loro tempo libero. “Questa condizione risulterà ancora più pressante per i ragazzi che, non abitando a Castellammare, impiegherebbero molto tempo per arrivare a casa”, sottolineano.

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Per i ragazzi della VBs, quindi, la miglior opzione sarebbe quella di continuare le lezioni a distanza, perché la scuola “oltre a garantire la personalità degli studenti in ogni ambito nella quale essa si esplica, prima di tutto assicurare la tutela della salute dei ragazzi mediante un piano complessivo di trasporti, ambiente e prevenzione”.

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