Buccarella (Europeisti) a iNews24: “Trovare i numeri per Conte non sarà semplice. Non escluderei arrivi da Forza Italia”

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Maurizio Buccarella (da Facebook)

Il senatore del neonato gruppo Europeisti-Maie- Centro Democratico, Maurizio Buccarella non nasconde la preoccupazione per la crisi attualmente in corso: “Si rischia di indebolire la linea di governo in un momento cruciale per il Paese”. Duro il giudizio su Renzi e sulla possibilità di un rientro di Italia Viva in maggioranza: “La sua è stata un’ operazione politica dannosa”. Nessun dubbio invece sullo scenario auspicato dal nuovo gruppo parlamentare: ”Noi già disponibili ad un Conte-Ter”

 

 Senatore, in queste ore e nei prossimi giorni si deciderà l’evolversi di quella che, ad oggi, assomiglia sempre di più ad una crisi al buio. Lei che idea si è fatto a riguardo?

“Penso, come tutti i cittadini che seguono le vicende della politica, che questo sia un momento molto delicato, figlio di un’instabilità della quale avremmo fatto volentieri a meno. Sono preoccupato perché si rischia di mettere in forse e di indebolire la tenuta di un’azione politica di governo in una fase a dir poco cruciale, con una pandemia ancora in corso, le scadenze europee per il Recovery e importanti impegni internazionali da organizzare, come il G20 e COP26”

È proprio per questo che oggi in Senato è nato il nuovo gruppo “Europeisti- Maie – Centro Democratico”?

“La formazione di questo gruppo parlamentare si muove verso l’ottica di stabilizzare la tenuta del governo, in modo assolutamente dichiarato. Non aggiungiamo voti in più in questo momento, ma l’aspettativa è che il gruppo possa essere un polo di attrazione per chi, al di là dei ragionamenti di convenienza e di provenienza politica, voglia impegnarsi a sostenere e rimettere il Paese sui binari della stabilità politica, che è ciò di cui abbiamo bisogno oggi” 

La conta in parlamento e la partita di Renzi

renzi senato coronavirus
Matteo Renzi (via Getty Images)

I numeri però, come ha accennato lei stesso poco fa, ancora non bastano. Ci sono secondo lei i margini per trovarli, magari entro questo primo giro di consultazioni?

“Non sarà semplice, ma è un’operazione politica che dobbiamo tentare. Ci stiamo già provando, assumendoci le nostre responsabilità in modo chiaro e trasparente davanti al Paese”

Nonostante la rottura, Italia Viva potrebbe ancora rientrare in gioco e tornare ad essere determinante per gli equilibri della maggioranza. Sarebbe un po’ il “piccolo capolavoro” di Renzi, lei non crede?

“Non mi lascio affascinare tanto dalle modalità, ma più dagli effetti. Ed in questo caso anche un capolavoro politico personale può essere dannoso. Anzi, possiamo dire che di capolavori del genere ne avremmo fatto anche a meno”

Il Quirinale e i possibili scenari

Conte Mattarella
Mattarella e Conte (Getty)

Avete già scelto chi del vostro gruppo si recherà da Mattarella per le consultazioni?

“Ne stiamo discutendo in queste ore. Chiunque andrà comunque, porterà la voce del gruppo e i nostri valori, che sono quelli di una forza di ispirazione europeista, lontana dagli estremismi sovranisti, che vuole dare il suo sostegno all’azione del governo uscente e che si è già detta disponibile all’ipotesi di un Conte-Ter

E qualora invece la maggioranza si formasse intorno ad un altro premier, dareste il vostro appoggio a qualcun altro che non sia Conte?

“Come ho già detto, il nostro obiettivo al momento è e rimane quello di sostenere il Presidente Conte, anche per un nuovo incarico”

Europeisti, riformisti, democratici… per l’allargamento della maggioranza sperate anche di poter attirare convergenze da Forza Italia, dopo le defezioni di Polverini, Rossi e Causin?

“Di certo non possiamo escludere che tra le fila di Forza Italia ci siano dei parlamentari ispirati da questi principi e magari che soffrano la deriva eccessivamente “leghista e meloniana” assunta dalla coalizione di centrodestra”

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