Cina, continua l’ascesa del renminbi come valuta alternativa al dollaro

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Cina, il piano del governo per rendere il renminbi una valuta alternativa al dollaro non si ferma, e trova anche i suoi primi successi. 

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Cha la Cina si sia tempo prefissata lo scopo di rafforzare la propria moneta allo scopo di renderla una valuta realmente alternativa a quella del dollaro non è certo un mistero. Un obiettivo che il governo di Pechino sta provando a perseguire mediante una serie di accordi commerciali con diverse nazioni sparse in tutto il mondo.

E nelle ultime settimane, si sono verificate due nuovi eventi che potrebbero facilitare l’ascesa del renminbi come valuta internazionale. In primo luogo la Cina sta facendo pressione affinché la sua valuta venga utilizzata come moneta di riferimento nei commerci che interesseranno la Via della Seta.

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Cina, il renminbi coma valuta internazionale: una decisione presa dopo la crisi del 2008

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Il secondo passo che si propone di essere decisivo in tal senso, e il processo di de-dollarizzazione che si sta cercando di perseguire in alcune parti del mondo. Dopo la crisi finanziario del 2008, il governo cinese ha preso atto di quanto fosse pericoloso per la nazione essere così tanto dipendenti dal dollaro. Da quel momento, si è cercato in tutto i modi di rafforzare il renminbi. 

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Operazione che tutto sommato ha avuto successo, basti solo pensare che nell’ultimo triennio, il numero di banche che hanno condotto operazione utilizzando la valute cinese è salito da 900 fino a 10mila. Un’operazione che ha oltretutto consentito a colossi hi tech come Samsung di risparmiare una cifra considerevole rinunciando agli scambi in dollaro.

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