Vaccino, l’indagine dei Nas: 540 dosi somministrate abusivamente

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Parte l’indagine dei Nas sui furbetti del vaccino. Secondo le prime voci, ben 540 dosi sarebbero state somministrate abusivamente ad amici e parenti.

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Prime indagini sui furbetti che hanno saltato la fila (Getty Images)

Sono già cinque le procure che hanno aperto le indagini sui furbetti del vaccino, con il Nas che inizia ad approfondire la sua indagine. Il primo ospedale controllato, infatti, è quello di Madonna dell’Alto di Petralia Sottana, a Palermo, dove delle 1.121 vaccinazioni effettuate ben 333 sono sotto inchiesta.  Nel mirino dei carabinieri ci sarebbero proprio gli irresponsabili, che in un modo o nell’altro hanno saltato la fila, riuscendo a vaccinarsi prima contro il Covid-19.

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Infatti le persone in questione non sono anziani delle Rsa, non è personale sanitario, non sono amministrativi né lavoratori delle Asl. Gran parte dei nomi sotto inchiesta non fanno parte delle prime categorie da vaccinare, ma sarebbero veterinari, dipendenti pubblici, commercialisti, braccianti agricoli, insegnanti, poliziotti, politici, sindaci, amici degli amici. Al momento al lavoro ci sono le procure di Modena, Ragusa, Reggio Emilia, Forlì, Trapani e Palermo, che lavorano su un possibile reato di abuso di ufficio.

Vaccino, i Nas indagano: si cerca il nome di chi ha scavalcato la fila

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Il governatore campano, uno dei nomi illustri tra coloro che hanno saltato la fila (Instagram)

Durante il V-Day fece scalpore la foto di Vincenzo De Luca, che decise di farsi somministrare una delle prime dosi di vaccino arrivate all’Ospedale Cotugno di Napoli. Infatti il governatore campano, ben presto, fu accusato di aver saltato la fila, togliendo una dose al personale sanitario avente diritto.

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Situzione peggiore a Scicli, in provincia di Ragusa, dove addirittura 24 dosi sono state somministrate a chi non era nella lista. Per questo motivo l’ospedale ha sollevato dall’incarico il responsabile del punto somministrazioni dell’ospedale Busacca. Sono diverse infatti le persone che hanno ricevuto il vaccino per primo e non sarebbero nemmeno tutti parenti del responsabile.

Sempre in Sicilia ma stavolta a Salemi, in provincia di Trapani, su 546 vaccinazioni ben 140 sono finite nel mirino degli inquirenti. Qui, tra coloro che hanno ricevuto il siero, troviamo insegnanti, vigili urbani ed ancora una volta parenti del personale sanitario. Così i Nas hanno già segnalato 540 possibili furbetti e si lavora per fermare il fenomeno. L’obiettivo resta la somministrazione del vaccino a tutti coloro che fanno parte della fascia prioritaria.

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