Vaccino Covid, Marsilio: “Ostaggi delle multinazionali, investire sulla produzione”

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Il governatore dell’Abruzzo ha commentato i ritardi della Pfizer sostenendo la necessità che sia lo stato a investire in prima persona sulla produzione del vaccino

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Liberarsi dello strapotere delle grandi industrie e iniziare a investire in prima persona per lo sviluppo del vaccino contro il coronavirus. Questo l’appello lanciato dal governatore della Regione Abruzzo Marco Marsilio nel corso di una videoconferenza organizzata per discutere del taglio delle dosi annunciato da Pfizer. Una situazione che ha mandato su tutte le furie il governo italiano, con il premier Conte che ha dichiarato che si sta valutando di agire per vie legali contro la scelta della casa farmaceutica. E per Marsilio, la situazione che si è creata è molto grave in quanto dimostra in modo inequivocabile come gli Stati siano “ostaggi delle multinazionali e di industrie straniere che si dimostrano inaffidabili. Dobbiamo liberarci di questa servitù e investire sullo sviluppo del vaccino italiano. L’Abruzzo è pronto a fare la sua parte e a sostenere l’Istituto Spallanzani nello sviluppo di ReiThera”. 

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Vaccino Covid, Marsilio: “Sforzo corale delle regioni può accelerare sviluppo”

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Il governatore ha poi aggiunto che la sua regione “è pronto a fare la sua parte: sia economicamente che mettendo a disposizione laboratori, ricercatori, università, centri di ricerca, volontari per la sperimentazione”. Marsilio sottolinea come sul territorio siano presenti diverse aziende farmaceutiche pronte a sostenere e portare avanti questa iniziativa e ha inoltre auspicato che l’esecutivo valuti questa possibilità anche a livello nazionale. 

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A suo parere infatti lo sforzo corale di tutte le Regioni può accelerare la fase dello sviluppo e comunque consentire di arrivare con maggiore sicurezza al traguardo non oltre il mese di giugno. La vaccinazione dovrà essere ricorrente, di anno in anno, e strutturare una risposta autosufficiente ci garantisce continuità nella protezione dei cittadini e nella sicurezza nazionale”.

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