Scuole aperte e scuole chiuse: la mappa italiana dal 25 gennaio

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Scuole aperte e scuole chiuse: dal 25 gennaio torneranno in aula altri 300mila studenti in tutta Italia, la mappa delle regioni

(Getty Images)

Sta diventando complicato destreggiarsi tra divieti e concessioni, tra ricorsi al Tar e cambi di colore. la prossima sarà una settimana importante per la scuola italiana: altri 300mila studenti torneranno in aula e abbandoneranno le lezioni in Dad. In generale saranno aperte tutte le scuole dagli asili nido alle Primarie, tranne che nelle zone rosse. Per le Scuole Superiori invece molto varia da regione a regione. E allora cerchiamo di capire di più.

In Campania, dopo la riapertura delle elementari, il 25 gennaio torneranno in classe anche le medie mentre le Superiori dovranno attendere fino al 1° febbraio. Oggi dal Tar è arrivata la conferma di quanto aveva già stabilito il governatore Vincenzo De Luca. Il rientro dovrà avvenire in una percentuale compresa tra il 50 e il 75%, così come previsto dal Dpcm del 16 gennaio scorso per la zona gialla.

Nelle Marche invece il Tar ha respinto l’istanza cautelare urgente contro l’ordinanza del presidente della Regione per la prosecuzione della Dad nelle Superiori al 100% fino al 31 gennaio. Nel frattempo infatti è arrivatala revoca del provvedimento ed è stata fissata  la ripresa delle lezioni da lunedì 25 gennaio in presenza al 50%.

Scuola ROma
(Getty Images)

Dovranno aspettare fino al 1° febbraio invece gli studente delle Superiori in Puglia. Quella settimana potranno tornare  in presenza nel limite del 50%. Le scuole dovranno anche garantire la didattica digitale integrata per tutti gli studenti famiglie i cui genitori ne facciano richiesta

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Scuole aperte o chiuse? Tutte le decisioni delle regioni italiane

Torneranno in aula al 50% gli studenti delle Scuole Secondarie di secondo grado in Umbria mentre gli altri continueranno con la Didattica a distanza. Lo prevede l’ordinanza firmata dalla Presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei. In Liguria invece
dal 25 gennaio studenti superiori in classe con una percentuale che potrà salire fino al  75% nelle prossime settimane.

Scuola azzolina
La ministra Lucia Azzolina (Getty Images)

In Veneto il Tar ha respinto l’istanza di sospensiva presentata da alcuni contro l’ordinanza del presidente regionale, Luca Zaia. Quindi le scuole superiori rimarranno in Dad fino al 31 gennaio. Tar in azione anche in Emilia Romagna: ha sospeso l’ordinanza regionale che aveva previsto lezioni da remoto fino al 25 gennaio. L’attività didattica in presenza delle secondarie di secondo grado proseguirà al 50% fino al 6 febbraio.

In Friuli le scuole superiori riapriranno solo il 1° febbraio, così come in Sardegna mentre in Sicilia che è zona rossa dalla Seconda Media a tutto il liceo solo Didattica a distanza. La promozione a zona arancione della Lombardia farà invece riaprire almeno parzialmente le aule da lunedì 25 gennaio. E Bolzano, nonostante sia zona rossa, ha già riaperto alle lezioni in presenza, così come Trento.

In Lazio e Molise gli studenti delle superiori erano rientrati a scuola il 18 gennaio, in
Toscana, Abruzzo, Valle d’Aosta lo avevano fatto dall’11 gennaio. E in Piemonte scuole superiori in presenza dal 18 gennaio. Invece in Calabria e Basilicata Dad obbligatoria fino al prossimo 31 gennaio.

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