Covid, il ministro Manfredi: “A febbraio riprendono le lezioni in presenza al 50%”

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Covid, il ministro Manfredi: “A febbraio riprendono le lezioni in presenza al 50%”. Il programma prevede un ritorno in aula

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Covid, il ministro Manfredi: “A febbraio riaprono le Università” (Foto: Facebook)

Nonostante questo difficilissimo momento legato all’alto numeri di casi Covid, l’Università deve pensare a riaprire la didattica in presenza. Dopo le misure di contenimento adottate dal governo negli ultimi mesi, i contagi sembrano essersi stabilizzati sotto quota 15mila al giorno (ieri 14.078). La previsione è di contenere ancor di più la diffusione nel mese di febbraio, con le zone rossa e arancione che verranno mantenuto per altre settimane. A quel punto si procederà a delle possibili riaperture, a partire dall’istruzione. A confermarlo è stato il ministro per l’Università e la Ricerca, Gaetano Manfredi, che in una videoconferenza con l’UniBo ha ribadito: “Stiamo per ricominciare con la didattica universitaria in presenza”.

Dalla seconda metà di febbraio ho sollecitato i rettori a predisporre piani per consentire al 50% degli studenti di essere presenti in aula per le lezioni“.

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Covid, il ministro Manfredi: “Disponibili alla proroga dell’anno accademico”

Aule Università
Il ministro dell’Università Manfredi conferma: “A febbraio si torna in aula per la didattica” (Foto: Getty)

Uno degli aspetti da migliorare in vista di un ritorno alla didattica in aula è il sistema di trasporti che deve consentire ai ragazzi di raggiungere le facoltà.

“Stiamo valutando con i vari comitati regionali il modo migliore per organizzare l’accesso e la mobilità. Siamo consapevoli – ricorda Manfredi – che l’Università impatta moltissimo sui trasporti. 

Poi aggiunge: “Stiamo anche considerando la possibilità di operare una proroga sull’anno accademico in corso. Credo che sarà una decisione dei prossimi giorni”.

Stiamo raccogliendo in maniera dettagliata i dati del 2020 – ha poi continuato il ministro – e ci dicono che il numero di crediti acquisiti dagli studenti e il numero dei laureati sono assolutamente in linea con il 2019″. Un dato che sottolinea come al di là delle difficoltà legate alla pandemia tutto sommato non si è rimasti indietro con i programmi. Le carriere universitarie per ora stanno procedendo quasi normalmente, al netto della mancanza di presenza in aula.

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