Vaccino Covid, governo italiano valuta azioni legali contro Pfizer

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Vaccino Covid, i ritardi nelle consegne hanno convinto il governo italiano ad attivare l’Avvocatura di Stato per valutare possibili azioni legali.

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Il governo italiano ha dato ufficialmente mandato all’Avvocatura Generale dello Stato di iniziare a valutare possibili responsabilità e azioni legali nei confronti di Pfizer. Una mossa che rende ancora più intricata una vicenda iniziato con il taglio alle consegne e al numero di dosi deciso dall’azienda farmaceutica alcuni giorni fa. La Pfizer ha risposto all’iniziativa italiana rilasciando alcune dichiarazioni al Financial Times dove fanno chiaramente intendere che non credono al buon esito di un eventuale ricorso da parte dello Stato italiano: “Rispetteremo i nostri impegni sulle consegne in linea con gli accordi esistenti, che sono sempre stati basati sulla fornitura di dosi, e non di fiale“. Effettivamente agli inizi del mese di Gennaio, l’Ema aveva autorizzato un processo per cui da ogni fiala si potevano ricavare sei dosi del vaccino. 

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Vaccino Covid, Pfizer assicura: 90 per cento dosi entro metà febbraio

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Una in più del previsto, portando così ogni paese che aveva sottoscritto il contratto a ricevere circa il 20 per cento delle dosi in più rispetto a quanto pattuito nel contratto iniziale siglato dall’Unione Europea. A patto però che le nazioni in questione siano munite delle siringhe di precisione, indispensabili per poter estrarre la quantità aggiuntiva. Il problema però restano le mancate consegne, che al momento si attestano su circa il quaranta per cento in meno rispetto a quanto preventivato. Queste però, assicura la casa farmaceutica, saranno completate quasi per intero entro la metà di febbraio. Ritardi che comunque mettono in difficoltà molte nazioni europee. 

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Emblematico è il caso della Germania che sconterà questi mancati arrivi con un’emergenza sanitaria sempre più critica nella nazione, che non a caso ha deciso preventivamente di estendere le misure restrittive fino a febbraio, cosa che al momento non ha ancora fatto il nostro paese. 

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